Lo stile Cardarelli

Con Vincenzo Cardarelli siamo già al di là della linea vociana: la sua poesia se è prodotto della stessa crisi storica dei ceti medi da cui trae origine quella dei vociani, segna però l’aprirsi di una fase nuova, che introduce direttamente le esperienze di avanguardia più recenti.

La poetica di Cardarelli nasce da una sintesi lucida e potente di due matrici culturali: la lezione leopardiana e quella dei francesi (Baudelaire e Verlaine soprattutto).

Dalla problematica leopardiana il poeta seppe estrarre la categoria fondamentale del ragionare.

Dai francesi ereditò la figura tipica di una dimensione del linguaggio.

Vincenzo Cardarelli ebbe una giovinezza movimentata, a 19 anni si trasferì a Roma. Riuscì a entrare nella redazione de l’Avanti. Successivamente si trasferì a Firenze collaborò a La Voce e fu tra i fondatori de La ronda.

Nel 1936 esce il volume Poesie, nel 1946 Poesie nuove, nel 1964 Invettive e altre poesie disperse. Pubblicò anche molte opere in prosa.

Velso Mucci nell’introduzione al volume mondadoriano Prologhi viaggi favole scrive: «A me pare che non si possa intendere l’opera di Cardarelli se non si tiene conto di questo metodo, dov’è compresa la poetica dello scrittore e dove si rivela un profondo segreto della forma: l’acqua che scorre sul fondo dev’essere così trasparente da lasciar tutto scoperto il fondo stesso».

Il significato e i suoi relativi interessi nella poesia di Cardarelli erano dettati da un’estrema trasparenza formale.

Siamo davanti a un poeta umano e autentico, dotato di una sensualità sofferta. La sua poesia sconta l’amarezza degli incontri quotidiani con gli uomini e la malinconia dell’innocenza perduta.

Vincenzo Cardarelli è il poeta del sentimento del tempo e della dolorante e pungente nostalgia.

Nella sua scrittura poetica ogni parola ha un suo significato solo in quanto funzione del complesso da cui dipende.

Cardarelli è ha inventato uno stile: il poeta inquieto alla ricerca del mondo senza mai dimenticare le radici tormentate dell’infanzia.

Vincenzo Cardarelli è fra le più grandi personalità letterarie della poesia del Novecento.

Fu un poeta etico e sensibile che indagò attraverso un disperato classicismo le ragioni umane dell’esistenza, cercando sempre una via intermedia tra modernità e tradizione.

Lo stile Cardarelli è unico e carismatico e divenne un esempio a cui molti scrittori si ispirarono nel ambiente intellettuale del suo tempo.

Nicola Vacca

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