Il silenzio degli intellettuali sugli affari sporchi di Mondadori

mr

Mondadori che compra Rizzoli amplia lo schifo di questo nostro mondo culturale mafioso e corrotto che adesso non avrà più concorrenza. Da lettore forte e da scrittore mi indigno e sinceramente non condivido posizioni di alcuni colleghi che come me scrivono e si occupano di libri quando sostengono di non essere interessati affatto da questo abbraccio mortale per la cultura.

Davanti a questo pericoloso monopolio del pensiero unico e omologato quello che più mi infastidisce è il silenzio e l’indifferenza dei cosiddetti intellettuali che sanno solo firmare appelli e poi concretamente fanno il contrario di quello che predicano.

Umberto Eco e Sandro Veronesi si indignano per questa operazione pericolosa e truffaldina ma ancora non hanno fatto la cosa giusta: lasciare la Bompiani che adesso è una casa editrice satellite della Mondadori.

Due scrittori antiberlusconiani viscerali adesso si trovano sul libro paga del Cavaliere. A parte le indignazioni da copione non sembrano intenzionati a cambiare scuderia.In merito Gian Ruggero Manzoni scrive « Finora nessuno scrittore, saggista, poeta italiano ha detto (giusto Veronesi ha bisbigliato, e un qualche medio editore)… silenzio tombale… o per interesse, o per non essere cacciati fuori a pedate, o perché con la scusa Verdini & C. la “sinistra” non è più sinistra… ma già non lo era più da un pezzo… e via discorrendo (il solito opportunismo all’italiana, inutile raccontarci chissà cosa… si sventola una bandiera o una tessera poi si va a cena, tutte le sere, con l’avversario, e si vive coi soldini che ti dà)».

L’oppio degli intellettuali c contribuisce a rendere definitiva questa ennesima anomalia tutta italiana che vede concentrato in mano alla Mondadori una fetta rilevante del mercato editoriale in cui non laculturaliberama il marketin farà la differenza.

Dove cazzo sono gli intellettuali? Li trovate nelle loro torri d’avorio. «Di certo, questa fusione ci riguarda.  Impossibile non occuparsene. E non preoccuparsene» scrive intelligentemente Francesca Mazzucato.

Il vero intellettuale è colui che davanti a episodi del genere dovrebbe avere il coraggio di dire no, come ha fatto Roberto Calasso che non regalato la sua Adelphi all’arroganza di un mercato che vuole assassinare la libertà.

Davanti a questa fusione quello che continua a mancare è la mobilitazione di intellettuali influenti e meno influenti che hanno una paura fottuta di essere uomini in rivolta. «l’Italia è un paese dove sono accampati gli italiani»scriveva Ennio Flaiano. Anche gli intellettuali si sono comodamente accampati e difficilmente li vedremo mostrare indignazione. Accampati all’ombra si sta meglio ed è più redditizio.

Però non vi lamentate quando i vostri libri sono esclusi dai premi mentre continuate a citare Pasolini. E’ vero, in questo Paese si legge poco, ma se permettete noi vogliamo continuare a leggere bene e pulito.

Nicola Vacca

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2 thoughts on “Il silenzio degli intellettuali sugli affari sporchi di Mondadori

  1. Bravo Nicola l’ennesima testimonianza urgente e necessaria contro la cultura degli Struzzi e del “Non si sputa nel piatto dove mangi”…con il silenzio di Intellettuali, Antitrust. Speriamo resistino i piccoli e medi editori a fare vera editoria e cultura e non a scambiare i libri per merce da scaffali e industria del best seller…

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