La storia del Novecento dalla parte delle donne

Luciana De Palma, insegnante di scuola primaria, poetessa e scrittrice pugliese, ha recentemente pubblicato per Les Flâneurs Edizioni Piccoli inconvenienti prima della felicità.

Un lungo romanzo arioso, che incede agilmente e invoglia il lettore al pensamento e alla riflessione. La storia, primariamente, d’una famiglia, quella di Titina, che si svolge per una gran parte del Novecento, il secolo feroce. Accadimenti, vicende, cadute, risalite, lutti, rinascite, nascite, partenze, ritorni, piccole gioie, piccoli inconvenienti, riscatto sociale, convivenza gaia, minuscoli dissidi. E tutto il resto.

Nata all’alba della Prima Guerra Mondiale, Titina traversa lo spazio e il tempo con orgoglio, con tenacia. Da piccolina, lei è fortemente attratta dalla scuola, da un’istruzione che nutre e dà forza spirituale. Ma per esigenze familiari è costretta a interrompere gli studi e ad imparare un mestiere, diciamo meglio un’arte, quella della sarta. Profetica, a tal proposito, è una vicina di casa che, quando Titina ha cinque o sei anni, pronuncia l’evocativa frase: “Titina morirà con l’ago in mano”. L’arte di tessere, di cucire, di impiegare filo ed ago, diventa per la giovane Titina il suo pensiero dominante. In poco tempo diventa una sarta provetta, fiera, ricercata. Conosce il suo compagno e poi sposo Ciccillo.

Piccoli inconvenienti prima della felicità è un romanzo denso di eventi e, pur non volendo essere manifestamente pedagogico, è pregno di insegnamenti, di valenze morali. Per l’innanzi, si staglia nitido il messaggio che la povertà non debba essere considerata necessariamente un accidente, una iattura. La povertà, se vissuta con decoro, con dignità, con intento trasformativo, può essere un viatico d’amore e di umana bellezza. La sarta eccellente Titina e il sarto scrupoloso Ciccillo, con il loro indefesso lavoro, riescono a mettere da parte un bel gruzzoletto, tanto da prendere casa, facendo studiare fino alla laurea le tre figlie Antonietta, Rachele, Filomena.

Nel romanzo è evidente che la guerra, che tocca più o meno tutti i componenti maschi della famiglia di Titina, venga tratteggiata come una sciagura, come la più grande ingiustizia che insanguina l’umanità. Un aspetto portante dello scritto di De Palma è il ricorso al ricordo, alla narrazione del passato, alla vivida reminiscenza.

Piccoli inconvenienti prima della felicità è una storia virtuosa d’una famiglia umile, che conosce il sacrificio, la devozione al lavoro e allo studio, il rispetto per sé e per gli altri. Una nota paradigmatica del carattere di Titina è l’orgoglio spinto allo stremo, la sua decisionalità quasi maschile, che le fa crescere splendidamente tre figlie. Il marito Ciccillo è, invece, più comprensivo, più docile. Il procedere del romanzo è piano, si legge con estremo piacere perché il realismo prevale su tutto. La storia umana di Titina è, di certo, quella di altre donne del Novecento, di alcune nostre nonne o nostre madri. Che, pur non avendo avuto la possibilità di studiare per una serie di contingenze, hanno imparato un mestiere alla perfezione e hanno donato ai figli e alle figlie ciò che loro non hanno avuto. Antonietta, Rachele, Filomena, le figlie di Titina e di Ciccillo, hanno saputo fare della loro vita un capolavoro. E questo status esistenziale si può raggiungere se i genitori sono solide ed esemplari guide, se sono fulgide figure di riferimento. Titina, da giovane, ha sempre creduto che tutto dipendesse dalla sua volontà. Con l’avvento della vecchiaia, comprende che la felicità è una forma di fortuna e che, come l’infelicità, è figlia del caso.  E l’orgoglio, il benedetto e maledetto orgoglio, non è per forza una mansione invalidante. Titina, da vecchia, si commuove per i bei voti presi a scuola dai nipoti, e capisce che un po’ della sua caparbietà è finita nel loro sangue.

Il romanzo scorre, dalla prima all’ultima pagina, come un fiume di esperienze intriganti, che conciliano con la lettura. Luciana De Palma sa rendere palpitanti le varie storie. I protagonisti hanno una pregevolezza e un contegno spiccato. Lo spaccato umano rappresentato è affascinante. La scrittura è fluente e, fra le righe, si può scovare anche lo spirito coraggioso e misurato dell’autrice.

                         

Marcello Buttazzo

(Luciana De Palma, Piccoli inconvenienti prima della felicità, Les Flâneurs Edizioni, pagine 360, € 20,00)

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