Dürrenmatt tra sospetti e grande letteratura

Friedrich Dürrenmatt è uno dei più grandi scrittori del Novecento, un perfetto meccanismo impeccabile di narrazione che incanta e travolge i lettori.

Adelphi lo sta ripubblicando con nuove traduzioni.

In questi giorni esce Il sospetto nella traduzione di Margherita Belardetti.

Al centro del libro la storia di un indagine di un commissario alla fine dei suoi giorni.

Hans Bärlach, anziano commissario a pochi giorni dalla pensione ricoverato in ospedale  a Salem, posto da cui si vede la vecchia Berna.  Dopo un intervento al cuore, sfogliando una rivista trova una fotografia si lascia assalire da un sospetto.

L’immagine ritrae il campo di concentramento di Stutthof, a trenta chilometri da Danzica: un medico opera un prigioniero senza anestesia. Entra l’amico medico Samuel Hungertobel, e ancor prima di consigliare al paziente letture più amene impallidisce. Nella fotografia ha riconosciuto Fritz Emmenberger, proprietario di una clinica per ricchi sfondati nei dintorni di Zurigo.

Il sospetto si insinua nella mente del commissario che dal suo letto di sofferenza inizia a indagare.

Un sospetto che diventa una forma di ossessione e Dürrenmatt con un’audacia sorprendente conduce il lettore in una serie di ragionamenti che gravitano intorno  all’esistenza .

Il poliziesco si fonde con il romanzesco nella trama che lo scrittore svizzero costruisce in cui a prevalere è un sano pessimismo della ragione.

Il sospetto è un delizioso e inquietante romanzo breve, un libro dagli allucinanti specchietti filosofici (come lo definì alla sua uscita Italo Alighiero Chiusano).

Se il sospetto è farina del demonio, il commissario è consapevole che nella sua ultima e solitaria battaglia contro il male non può rinunciare alle sue intuizioni e sottrarsi al suo dovere.

Tra deduzioni filosofiche e indizi polizieschi in una Svizzera in cui tutto è caduto in basso, il commissario Hans Bärlach mette in moto la macchina del sospetto nell’ultima indagine della sua vita, la più difficile.

Come andrà a finire? Lo scoprirete solo leggendo, e vi assicuro che farete il vostro pieno di brividi.

Nicola Vacca

(Friedrich Dürrenmatt, Il sospetto, Adelphi, pagine  120 € 15,00)

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