Come nasce la poesia onesta

La poesia onesta è una collezione di come, un’indagine nella parola che si avvale di parole chiare e evita i nascondimenti dietro metafore mendaci.

Alessandro Assiri è un poeta onesto e nel suo ultimo libro dedica alla poesia onesta un tributo sincero.

Come si intitola la raccolta, accompagnata da alcuni scatti suggestivi di Mauro Barbieri.

Venti frammenti per un discorso amoroso sulla parola che non mente. Un piccolo viaggio morale nel cuore pulsante di un dire senza orpelli che arriva al cuore pulsante della questione: cercare un nome, pregare laicamente tentando attraverso l’interrogativo del come di percorrere una strada per una fuga o una ricomposizione.

«come chi scrive lettere ai vivi / inciampa nel fantasma a cui ha data un nome / quaderni di città nascoste / scambiate per casa / vite vissute senza dare nell’occhio / in ogni foglio un amore che invecchia / in ogni armadio scheletri non suoi / presi in prestito come proverbi / per prendere polvere».

La poesia cerca l’immagine e l’immagine cerca la parola. C’è un momento in cui le due dimensioni diventano una sola.

È il come che diventa il corpo di questa riflessione comune in cui vedere e sentire si fondono. Da quell’incontro nasce il pensiero che è poesia assoluta.

La poesia onesta di Alessandro Assiri è sempre in cammino. Sulla sua strada troviamo il tempo sospeso, la cenere che ci fa starnutire nel verso che ci lascia indifesi, e tutti i come di chi buca di giorno quel che rammenda di notte.

In questi versi troveremo suggestioni antiche e immagini che diventano luoghi poetici. Ma soprattutto leggeremo un poeta autentico che sa scavare   nel trauma delle parole e non rinuncia all’etimologia del come che sospende ogni cosa, stando sempre nel vero, dove tutto è abbandono ma anche ripartenza.

«come chi aveva tempo e invece ne ha perduto / a vivere da vivo / in una bufera mite / il guardaroba con dentro  il bel vestito / che indossi per morire / ammalato convinto / anche se non avevi niente».

Come la poesia che ha ragioni e queste ragioni non ce le nasconde.  Alessandro Assiri come Paul Celan sa che la poesia e le ragioni della poesia non hanno ragione sufficiente alcuna, fuorché la sua messa in questione.

Nicola Vacca

(Alessandro Assiri, Come, Immagini di Mauro Barbieri, Ronzani/ Lietocolle, pagine 63, € 12)

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