Mahatma Gandhi – L’arte di vivere

“La non violenza è la più forte arma mai inventata dall’uomo”

Niente è facile nella vita perché tutto o quasi è contrassegnato da difficoltà, ostacoli, manipolazioni, guerre e compromessi. Alcune volte questi problemi sembrano insormontabili soprattutto quando ci si ritrova a combattere da soli, solo in compagnia della propria coscienza, sempre per le proprie idee e per la libertà.

Un induista, maestro e apostolo della nonviolenza fu Mohandas Karamchand Gandhi, noto come Mahatma Gandhi e nell’opera “L’arte di vivere” ci guida al mestiere più nobile e difficile che possa esistere: quello di essere uomini.

Gandhi era un uomo umilissimo, sempre alla ricerca di se stesso e della verità. Era povero perché solo così poteva essere vicino al suo popolo. Aveva una cultura pratica, poco libresca, ma aveva assimilato tantissimo le letture in carcere.

Tagore diceva di lui di essere innamorato degli uomini e il segno che ci ha lasciato è incancellabile “ come il segno di Buddha, di Socrate, di Paolo di Tarso e Francesco d’ Assisi tutti uomini che hanno lasciato una traccia indelebile ”

Gandhi ci ricorda che il mondo viene descritto come una valle di lacrime e di dolore che l’uomo non può annullare dichiarandolo irreale. E per quanto il mondo possa essere  reale o irreale , abbiamo dei doveri nella vita che dobbiamo affrontare e assolvere.

La devozione al dovere è già in sé stessa una preghiera… per cui quando uno è impegnato nel compimento effettivo del dovere è come se pregasse”.

Un’altra cosa da cercare è la Verità, poi la bellezza e la bontà seguiranno.

“Perché ardentemente desideriamo vedere e godere le cose belle”?

È naturale desiderare le cose belle ma non esiste una realizzazione assoluta della bellezza e tale desiderio non può essere soddisfatto da ciò che appartiene all’esterno. La bellezza è dentro di noi, dobbiamo solo imparare a vederla.

“E quando ciò avviene, un’intera visione di bellezza ci si apre davanti e il desiderio di possedere cose belle svanisce.”

Un altro insegnamento è l’uso dell’arte, un modo per far progredire l’uomo sulla strada della moralità a tal punto da procurargli visioni elevate e gli artisti lavorano per servire l’umanità.

Anche l‘arte della musica dà pace, rasserena e aiuta a vincere l’ira.

Gli uomini buoni scelgono sempre il bene e respingono il male proprio come si dice del cigno della favola “ che sapeva bere la crema di latte, lasciando da parte l’acqua.”

Un tempo in India le persone erano divise in caste, cioè in quattro gruppi sociali: sacerdoti, guerrieri e nobili, artigiani e commercianti e servitori. Al di fuori di questi gruppi, nel gradino più basso della società, c’erano quelli  disprezzati da tutti.

Gandhi aveva studiato legge in Inghilterra. Tornato in India, lottò per la libertà del suo popolo con il metodo della non-violenza.

Con la non violenza si potevano perdere molte battaglie, ma si poteva alla fine vincere la guerra, perché la nonviolenza, alla fine, poteva convertire l’avversario dal di dentro. “

La non violenza di Gandhi non è sottomissione alla volontà di chi esercita un potere, ma la “ ribellione della propria anima contro la volontà del tiranno”.

Il bene genera il bene e l’amore genera amore: questo è il credo che ci lascia in eredità Gandhi. Inoltre il Mahatma ci insegna a regolare l’energia del pensiero “ un uomo diventa quello che pensa” . Infatti spesso capita di dire di non riuscire a fare una determinata cosa ed è probabile che davvero si diventa incapace di farla, ma se sono convinto di riuscire a farlo ne acquisto la capacità.

Il fatto è che esiste un’arte del pensare, come ne esiste una di leggere. Dovremmo diventare capaci di pensare i pensieri giusti al momento giusto. “

Egli riservava un giorno della settimana al silenzio che gli serviva per purificare l’anima e ritrovare la serenità interiore ed  invitò tutti ad amarsi, in nome della comune natura umana, superando divisioni di fede e di casta.

Migliaia di persone assistettero al suo funerale e tutto il mondo riconobbe la sua immensità spirituale tanto da essere ricordato nella Giornata internazionale della non violenza del 2 ottobre, giorno del suo compleanno.

L’arte di vivere non è solo un libro da leggere, ma un libro che ognuno dovrebbe avere in casa, come la Bibbia, da prendere nei momenti inquieti e difficili. Esso è ricco di tanti insegnamenti che portano verso un’unica strada: la serenità.

Buona lettura

Rosa Angela Papa

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