Carmen Ranfone nel mondo delle persone andate a male

Anna Banti sosteneva che il racconto è la forma narrativa più adatta all’Italia.  La grande scrittrice era convinta che il  racconto, con i suoi tempi veloci, è più adatto ai tempi affrettati dell’età moderna.

Eppure questo genere letterario non ha una grande fortuna editoriale. Pochissime le case editrici che pubblicano racconti.

Quindi salutiamo come un piccolo miracolo laico l’esordio letterario di Carmen Ranfone che avviene proprio con un libro di racconti.

Persone andate a male è un piccolo libro che ne contiene addirittura quattordici.

Ranfone ha una scrittura essenziale, scrive e pensa in sottrazione, come le ha insegnato il suo adorato Flaubert.

Al centro delle sue narrazioni l’assurdo della condizione umana declinato nelle storie con il macabro e il surreale.

L’autrice in ogni storia del suo libro stana i vizi e i difetti di questa nostra umanità fatta di persone andate a male.

Proprio come accade nel primo racconto che dà il titolo al libro. Carmen si immagina un mondo in cui le persone cattive vanno a male e cominciano a puzzare.

«L’essere umano invece, nasce con la convinzione di essere destinato a qualcosa di più grande. Giusta o sbagliata che sia, tale convinzione ha un fondo di verità nel fatto che non si sia mai visto un uomo concludere la propria vita terrena in un bidone dei rifiuti, meno che mai trasformarsi in escremento. Anche se, detto, tra noi, di escrementi umani ne esistono eccome, ma in senso metaforico.

Le storie che si apprestano a essere qui raccontate invece, sono fatti assolutamente concreti, che narrano di persone andate a male per davvero, sia dentro che fuori».

Carmen Ranfone con le parole scava nella crudeltà delle persone andate a male, non rinuncia all’ironia e con leggerezza pensante costruisce intorno all’assurdo della cattiveria umana storie inverosimili che sono molto attinenti al reale in cui ogni giorno viviamo.

L’autrice invita il lettore a una presa di coscienza. Fa proprio questo Carmen Ranfone quando chiede aiuto alla sua fantasia per inventare le storie e i suoi protagonisti: le persone andate a male che troveremo in queste storie folgoranti siamo noi alle prese con la vita non sempre facile di tutti i giorni.

Nelle pagine di questo libro c’è un’umanità intera con il suo carico di assurdo kafkiano.

Troveremo anche la crudeltà di Edgar Allan Poe ma soprattutto la lezione di Gustave Flaubert che considerava l’arte dello scrivere l’arte di scoprire quello in cui si crede.

Ma soprattutto incontreremo la scrittura originale di Carmen Ranfone, che ogni giorno trova nella letteratura il modo più efficace per interpretare la vita.

Le pagine di Persone andate a male non ci lasceranno indifferenti, anzi ci imbarazzeranno perché dentro ci troveremo tutte le fragilità del nostro essere umani, senza sconti per nessuno.

Nicola Vacca

(Carmen Ranfone, Persone andate a male, A & B editrice, pagine 75, € 10,00)

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