Todo modo: Sciascia all’attacco del potere

Todo modo di Leonardo Sciascia esce da Einaudi nel 1974. Un romanzo giallo e poliziesco ma anche un libro politico. Ancora una volta l’eretico e irregolare Sciascia scrive con la consapevolezza di disturbare.

Dietro e dentro Todo modo c’è il potere con i suoi intrighi, la politica con il suo marciume e la società con il suo conformismo.

Sciascia scrive questo romanzo per denunciare ancora una volta la corruzione del potere, lo stretto legame che intercorre tra mafia e politica, e l’influenza nelle scelte politiche e economiche del Paese.

Il protagonista è un pittore famoso che per caso arriva in un albergo – eremo . In coincidenza del suo arrivo in quel luogo si svolge l’appuntamento annuale degli esercizi spirituali. I partecipanti non sono persone comuni ma politici, ministri, banchieri, cardinali, personalità influenti che muovono i fili del potere.

Il pittore decide di restare e di assistere agli esercizi spirituali. In realtà gli esercizi spirituali sono per i partecipanti solo il pretesto e un ottima copertura per continuare a tramare con i loro traffici illegali. Tutto avviene sotto gli occhi di Don Gaetano, il sacerdote direttore della struttura.

Durante la recita del rosario viene assassinato con un colpo di pistola l’onorevole Michelozzi.

Arriva la polizia e il procuratore Scalambri. Don Gaetano non vuole collaborare intanto la situazione precipita e ci sono altri omicidi.

Todo modo è un giallo senza soluzione che diventa un’opera di denuncia politica.

Sciascia mette sotto accusa il potere e ce lo presenta in queste pagine come una divinità mostruosa che sottomette gli uomini. Denuncia la corruzione dei tre poteri per eccellenza: l’economico, il politico, il religioso.

In Todo modo, le indagini sulle oscure trame del potere sembrano trovare chiara connivenze nel governo di quegli anni.

Lo scrittore allude chiaramente al sistema di potere democristiano. Il titolo del romanzo, ricavato da una frase degli Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola, mette in evidenza il nesso con la tradizione cattolica e gesuitica del partito dello scudocrociato.

Leonardo Sciascia, intellettuale eretico e pungente, non si sottrae al suo tempo e in questo romanzo – allegoria che si tinge di giallo (con il finale aperto) denuncia, si indigna e si fa nuovi nemici, ma non rinuncia al suo impegno civile e morale contro la violenza del potere economico, politico, mafioso e religioso.

Nicola Vacca

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...