Potere (un racconto inedito di Roberto Saporito)

Disse: “E’ questo il bello della libertà.”

Gli chiesi: “Cosa?”

Rispose: “Nessuno sa che farsene.”

(Rachel Kushner “I lanciafiamme”)

    

L’hai fatto solo perché potevi farlo. Era in tuo potere.

L’hai fatto solo perché, in fondo, era facile. E perché già altre tue compagne di classe l’avevano fatto.

Perché non tu allora?

L’hai fatto perché hai scoperto che il tuo corpo aveva un valore enorme per qualcuno che non eri tu.

L’hai fatto perché piacere ti piace, ma non lo sapevi ancora.

L’hai fatto perché lui è il tuo professore di storia, ha quarantadue anni, e tu diciotto.

L’hai fatto, ed era la prima volta.

La cosa buffa è che i tuoi compagni di scuola, i maschi, non hanno idea di quello che sta accadendo sotto i loro occhi.

Sono già due i professori che si danno da fare. L’altro insegna matematica.

Che poi raccontare la storia di un adolescente maschio è come raccontare la storia di un piccolo idiota mentre nel caso di un’adolescente femmina si parla già di una (piccola) donna.

E il vero distingue è il sesso.

I tuoi compagni di scuola, cinque, sei sicura che non abbiano mai fatto sesso, gli interessano le ragazze ma non hanno idea di come rapportarsi a loro, forse anche perché tu e le tue compagne di scuola non li considerate ancora uomini, cosa che effettivamente non sono, ma a voi piacciono quelli che sembrano uomini, o anche solo presunti tali.

Il tuo professore di storia è un uomo, il tuo compagno di banco no.

Tu sei una piccola donna lui, il tuo compagno, non è ancora niente, non più bambino ma neanche ancora uomo.

Tu vuoi un uomo ma non te l’ha insegnato nessuno questo bisogno, o anche solo questa opportunità.

E’ un bisogno che un giorno è arrivato, e sei stata tu a concederti, ed è stato facile, facilissimo.

La seconda volta il professore di storia ti ha proposto di fare un video di voi due a letto, perché no, hai detto tu.

Ogni tanto riguardi il video ma non ti riconosci, non riconosci quel corpo nudo, che sembra nuovo, inedito ma in qualche modo anche unico.

Quando il tuo professore è passato a un’altra tua compagna di scuola hai mandato il video alla moglie del professore di storia.

Non eri gelosa della tua compagna, era solo una cosa che potevi fare.

Era un tuo potere.

E l’hai esercitato.

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