Mi ricordo gli anni ottanta (Rubrica a cura di Roberto Saporito)

Mi ricordo gli Anni Ottanta, la mia nuova rubrica su Zona di disagio. Mi ricordo gli anni Ottanta  è liberamente ispirato al libro di Matteo B. Bianchi Mi ricordo (Fernandel, 2004), che a sua volta si è ispirato a un libro di Georges Perec Je me souviens del 1978, e che a sua volta si ispira al libro di Joe Brainard I remember del 1970. L’idea era semplice: una lista di memorie di poche righe, che iniziavano tutte con le parole “I remember… ” (Mi ricordo… ).

Io mi ricordo gli anni Ottanta… Io mi ricordo i “miei” anni Ottanta…

Mi ricordo che nel 1980 veniva pubblicato il libro “Altri libertini” di Pier Vittorio Tondelli… mi ricordo un libro bellissimo… mi ricordo quel libro come l’inizio di un’epoca…

Mi ricordo che era il 1982 e vedevo per la prima volta Palazzo Nuovo (la sede delle facoltà umanistiche di Torino) e che mi sembrava spaventosamente vecchio…

Mi ricordo il video della canzone “Fade To Grey” dei Visage…

Mi ricordo la New Wave (che ho sempre associato al bellissimo termine francese Nouvelle Vague)… mi ricordo di aver pensato che avevo trovato la mia musica…

Mi ricordo i New Romantic… Mi ricordo il Dark… Mi ricordo il Post-Punk…

Mi ricordo il Techno-Pop…

Mi ricordo che tutto aveva un’etichetta… tutto…

Mi ricordo che il 18 maggio 1980 il cantante dei Joy Division Ian Curtis moriva suicida: aveva ventitrè anni… e io diciotto…

Mi ricordo il libro “Le mille luci di New York” di Jay McInerney…

Mi ricordo “Meno di zero” di Brett Easton Ellis… mi ricordo di aver trovato in quel libro un “metodo di scrittura” che potevo fare in qualche modo mio…

Mi ricordo “Ballo di famiglia” di David Leavitt…

 Mi ricordo Fernanda Pivano simpatica “scopritrice” di talenti letterari americani…

Mi ricordo Raymond Carver… mi ricordo di aver pensato la stessa cosa che ho pensato dopo aver letto “Meno di zero”…

 Mi ricordo la discoteca Big Club di Torino e le serate New Wave del giovedì “Night for Hero” con Mixo come DJ…

Mi ricordo la discoteca Tuxedo (sempre a Torino) e le serate New Wave del martedì con Alberto Campo e Renato Striglia… mi ricordo che ballare la musica che mi piaceva era veramente una bella esperienza…

 Mi ricordo il concerto memorabile dei Neon (gruppo New Wave di Firenze) a Torino, al Tuxedo… mi ricordo in particolare la canzone “My blues is you”…

Mi ricordo i Japan, i Cure, gli Smiths, Adam & the Ants, i Bauhaus, i Cabaret Voltaire, i Devo, John Foxx, gli Human League, i Joy Division, i Magazine, Siouxsie and the Banshees, i Soft Cell, gli Stranglers, gli Ultravox, gli Associates, i Cars, i Cocteau Twins, i D.A.F., i Gaznevada, i New Order, i The The, gli Orchestral Manoeuvres in the Dark, Gary Numan, i Kraftwerk, i Wire, i Depeche Mode, i Pankow, gli Yello, i Monuments, i Deaf Ear, gli Heaven 17, gli Yazoo, i Pet Shop Boys, i Pink Industry, Echo & the Bunnymen, i Killig Joke, i Wall of Voodoo, i Polyrock, i Dead Can Dance, i Sisters of Mercy, i Names, i Danse Society, gli Scritti Politti, i Souther Death Cult, i Glove, i Wolfgang Press, i B-52’s, i Feelies, i Blancmange, … mi ricordo che la musica era veramente importante.

(Continua)

8 pensieri su “Mi ricordo gli anni ottanta (Rubrica a cura di Roberto Saporito)

      1. Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: anche il tuo blog spacca, infatti mi ci sono iscritto. Grazie mille per la piacevole chiacchierata! 🙂

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...