Alla ricerca della memoria perduta

Patrick Modiano è uno scrittore appartato che preferisce vivere fuori dal clamore mediatico anche dopo l’assegnazione del Nobel.

In Italia è pubblicato da diverse case editrici (Bompiani, Einaudi, Frassinelli, Donzelli) ma in pochi davvero lo hanno letto .

Modiano è il più proustiano dei nostri scrittori contemporanei. Al centro della sua narrativa c’è la memoria che fa sempre i conti con l’oblio di un passato sepolto sotto la cenere delle storie quotidiane di persone e cose che attraversano la vita di tutti i giorni.

Perché tu non ti perda nel quartiere è un frammento di questa anamnesi che fa i conti non solo con il tempo, ma anche con il vissuto dello scrittore che in ogni suo libro si mette in gioco per ritrovare nei ricordi il tempo trascorso ad annotare istanti e dimenticanze.

Non è un caso che il protagonista del romanzo è uno scrittore francese che ha deciso di vivere in assoluta solitudine nella sua Parigi, città che nasconde bene le ombre del passato in un presente da cui si rende necessaria la fuga.

Una telefonata e  la ricomparsa di un taccuino su cui sono annotati un pugno di nomi, riportano lo scrittore alla vita reale.

La prigione della sua solitudine si apre quando due individui strani gli restituiscono il taccuino che rappresenta  il suo passato che lui aveva deciso di dimenticare.

Lo scrittore aveva smesso di scrivere perché non voleva più fare i conti con la propria memoria. Ma la memoria non si può dimenticare.

In un clima sospeso tra irreale e reale, Jean Daragane si lascia coinvolgere in un’indagine a ritroso del tempo. Voleva dimenticare la propria memoria e si ritrova a colloquiare con le ombre del suo passato che credeva di avere archiviato per sempre.

Modiano da sempre scrive lo stesso libro. In ogni racconto che inventa,  la memoria  fa i conti con il tempo sospeso di una narrazione in cui le variazioni propongono sfumature suggestive che coinvolgono il lettore fino alla consumazione e alla commozione per quel tempo perduto che sulla pagina diventa poesia dei ricordi da raccontare e da evocare.

Patrick Modiano è uno scrittore da leggere perché quello che scrive appartiene a tutti, come a tutti noi appartiene la memoria , che tra passato e presente tesse la sua tela inquietante.

Modiano è uno scrittore universale della memoria. Quando scrive si sente un annegato che tenta di tornare in superficie. Ogni suo libro è un frammento necessario della nostra identità di esseri umani ancora capaci di provare emozioni, nonostante il grande freddo della parola e dei sentimenti.

Nicola Vacca

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