Zafón e il labirinto dei libri

Carlos Ruiz Zafón era convinto che i libri avessero un’anima tutta da raccontare.  Questo lui ha fatto nella sua breve ma intensa vita. Con le sue storie ci ha condotto nel potere magico della letteratura, dando sempre vita nuova ai libri.

La sua prematura scomparsa mi ha reso davvero triste.  L’ho sempre amato, mi piaceva molto il modo di scrivere, la sua capacità di inventare storie eleganti e intriganti.

Mi conquistò subito con L’ombra del vento, la prima parte della quadrilogia  Il cimitero dei libri dimenticati. Con la sua scrittura incalzante mi condusse nel labirinto del Cimetero dei libri dimenticati (che comprende Il gioco dell’angelo,  Il prigioniero del cielo e il recente  Il labirinto degli spiriti )e nei sentieri ininterrotti di una conoscenza sempre intrigante e avventurosa.
Zafón è stato davvero bravo nel raccontare storie libresche, straordinario nel cogliere sempre con meravigliose intuizioni il legame magico tra la letteratura e la vita.

Dalla sua amata Barcellona si parte alla ricerca del cimitero dei libri dimenticati. Siamo nel 1945 in una Spagna provata dalla guerra civile e dal franchismo.Daniel, il protagonista, viene condotto dal padre alla scoperta di quel mondo magico dove riposano centinaia di libri destinati all’oblio

In un certo senso la letteratura è un cimitero dei libri dimenticati, molti sono gli scrittori che sono stati sepolti dall’oblio.

Zafón è un grande feticista del libro e nei suoi romanzi ha voluto ricostruire il mondo palese e nascosto delle pagine, con le sue trame avvincenti ci ha portato per meno nei labirinti della letteratura ci ha fatto amare ancora di più il mondo dei libri con le loro vite infinite.

Barcellona nei suoi romanzi è una città vera e allo stesso tempo metafisica, un dedalo inebriante in cui è meraviglioso perdersi, un mondo fantastico nel quale avventurarsi per vivere trame surreali e introspettive dove c’è sempre un libro ad aspettarci dietro l’angolo della letteratura.

Carlos Ruiz Zafón resterà l’unico ad aver scritto sui libri un solo romanzo perfetto.

Uno scrittore che è stato capace di ammaliare con le parole.

«Ogni libro possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto, e di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso».

Grazie di tutto piccolo grande uomo che ci hai insegnato che senza i libri esistono solo cervelli in letargo.

Nicola Vacca

2 pensieri su “Zafón e il labirinto dei libri

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