L’essere, il personaggio e le sue anime

mk

L’insostenibile leggerezza dell’essere apparve in Francia nel 1984 è fu subito un successo planetario. Per il suo autore, lo scrittore boemo Milan Kundera, arrivarono riconoscimenti importanti.

Il romanzo uscì in Italia nel 1985 Italo Calvino alla sua uscita ha definito L’insostenibile leggerezza dell’essere «il vero avvenimento dell’anno nel campo del romanzo mondiale».

Qui Kundera intreccia storia, biografia e situazioni sentimentali e riesce a dare vita ai personaggi, andando sino in fondo a certe problematiche entrando egli stesso in scena come personaggio («I personaggi del mio romanzo sono le mie possibilità che non si sono realizzate. Per questo voglio bene a tutti allo stesso modo e tutti allo stesso modo mi spaventano: ciascuno di essi ha superato un confine che io ho solo aggirato. È proprio questo confine superato (il confine oltre il quale finisce il mio io) che mi attrae. Al di là di esso incomincia il mistero sul quale il romanzo si interroga»).

Partendo dalla Primavera di Praga, e dall’arrivo dei comunisti invasori della sua terra, lo scrittore mette in piedi una storia che è politica, umana e esistenziale dove si intrecciano amori, relazioni, tradimenti, delazioni, mancati riscontri, cadute e sbagli.

Sullo sfondo una riflessione filosofica sempre attenta e costante che si insinua nel microcosmo esistenziale dei personaggi e nella loro umanità compromessa dalla oppressione liberticida del regime comunista.

Dure le critiche che Milan Kundera nel libro rivolge al comunismo e alle sue idee totalitarie.

Da studente si iscrisse al Partito Comunista. Nel 1948 fu espulso perché non considerato ortodosso al sistema. Praticamente le sue idee non erano in linea con quelle ufficiali del Partito.

La sua partecipazione attiva alla Primavera di Praga gli costò la cittadinanza cecoslovacca. In seguito venne espulso. Si è trasferito in Francia. Da qui ha scritto i suoi grandi romanzi. In Francia continua a vivere e a lavorare.

Con leggerezza filosofica Kundera nel suo romanzo riesce a esplorare il possibile e affida alle voci polifoniche dei suoi personaggi un’idea di esistenza che non può rinunciare alla libertà degli individui.

I personaggi del suo libro sono le sue possibilità che non si sono realizzate. Per Kundera il romanzo non è una confessione dell’autore, ma un’esplorazione di ciò che è la vita umana nella trappola che il mondo è diventato.

L’arte del romanzo si contamina con la pratica del saggio filosofico e ne L’insostenibile leggerezza dell’essere, come in tutti gli altri suoi libri, Kundera riesce a fare speculazione sui moti più remoti dell’esistere, entra in profondità nell’agire umano, politico e sociale del proprio tempo, facendosi interprete inquieto di una contemporaneità dilaniata dalla ricerca del proprio destino.

L’insostenibile leggerezza dell’essere è libro che contiene numerose storie pubbliche e private, è un viaggio con la memoria poetica, tanto cara al suo autore, nel dramma del suo popolo che ha perso la libertà, un atto d’accusa al regime comunista e ai suoi intenti criminali che spazzarono via i venti di libertà della primavera praghese.

L’insostenibile leggerezza dell’essere fu vietato in Cecoslovacchia e Kundera dovette lasciare la sua terra.

A trentacinque anni dalla sua pubblicazione L’insostenibile leggerezza dell’essere, con tutto il suo meraviglioso mondo estetico e le sue metafore, resta un romanzo che ha nelle sue pagine un’inarrivabile spirito universale che continua a leggere il tempo.

Nicola Vacca

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...