Malaparte, lo scrittore maledetto e libero

curzio-malaparte

Curzio Malaparte uno dei più grandi scrittori controversi e fondamentale del nostro Novecento, considerato da Milan Kundera un vero e proprio evento nella storia del romanzo.

L’establishment letterario italiano ha sempre emarginato il maledetto toscano che nella sua vita di giornalista, di scrittore e di uomo si è sempre tirato fuori, definendosi estraneo, da tutte le correnti letterarie presenti nel suo tempo. Scrittore che sapeva usare l’arma della polemica, uomo che non amava l’ipocrisia. Anche se fu compromesso con il fascismo, da cui poi si allontanò, Malaparte è stato sempre uno scrittore che ha risposto soltanto alla sua coscienza di uomo libero e controcorrente.

L’ostracismo degli intellettuali nei confronti di Malaparte è stato ignobile e tendenzioso.

L’opera di questo straordinario scrittore divergente è sparita anche dai manuali di letteratura. Per molto tempo su di lui è caduto un oblio doloso che non si merita. Adelphi, grazie sempre a Roberto Calasso, sta ripubblicando i suoi libri.

«Malaparte- scrive Franco Baldasso – ha avuto una raffinatissima coscienza del proprio fare artistico e letterario, testimoniata da una miriade di scritture disseminate tra critica, giornalismo, e quello che oggi chiameremmo non fiction. In questi testi emergono tutte le contraddizioni ma anche tutte le sfumature di un intellettuale che attraversa con esacerbato protagonismo la prima metà del Novecento. Sorvolando su quest’enorme messe di testi, critici contemporanei hanno respinto la sua produzione come voyeuristica o sguaiata spettacolarizzazione degli orrori della guerra. Altri hanno relegato la sua scrittura niente più che al tentativo maniacale di ingoiare la realtà storica a scapito dell’esaltazione di un narcisismo senza freni I suoi libri sono stati anche accusati di appianare la distanza e le differenti posizioni morali tra vittime e oppressori».

Kaputt e La pelle sono romanzi radicali in cui il suo autore ha colto il cambiamento nella valenza epocale dello scontro crudele nella Storia.

Milan Kundera ha scritto che ne La pelle Malaparte «con le sue parole fa male a se stesso agli altri, che parla è un uomo che soffre. Non uno scrittore impegnato. Un poeta».

Come Celine, Curzio Malaparte affonda la sua penna nel sangue delle parole e lacera il proprio tempo raccontandolo senza alcuna ipocrisia con tutte le intenzioni di non nascondere nulla della durezza e dello schianto che ha sotto gli occhi.

Pochi scrittori sono riusciti a raccontare dall’interno il male oscuro del secolo breve attraverso una critica spietata alle idee assassine dei sistemi totalitari.

Da grande giornalista, nei suoi reportage di guerra ha raccontato con una scrittura inquietante la devastazione Con la sua scrittura di carne e sangue ha posto l’accento sulla crudeltà della tecnica che prevale sulla vita.

Malaparte ha scritto che l’errore della sua generazione era stata quello di credere negli uomini, nella possibilità di redimere l’intero genere umano.

Kaputt è un viaggio nella memoria di un’ Europa devastata dalla guerra. Un viaggio lungo, crudele e sanguinario in cui viene fuori l’orrore di un’umanità che impazzisce nel sangue e nella follia del suo delirio

La pelle rappresenta il viaggio al termine della notte, una discesa agli inferi, un tuffo nel baratro della condizione umana.

Curzio Malaparte è un grande scrittore e un uomo libero che nei suoi libri ha sofferto per la fame degli altri,  per la miseria dei figli degli altri,  per l’umiliazione degli altri uomini . Per questo era considerato un uomo pericoloso.

Un uomo pericoloso che, rifiutando ipocrisia e compromessi, con la sua autenticità ha portato lo scandalo nella letteratura.

Nicola Vacca

2 pensieri su “Malaparte, lo scrittore maledetto e libero

  1. Con grande lucidità, ma con la consueta ferocia, queste righe affondano il pugnale nel perbenismo di maniera. Finalmente torna a respirare un pezzo del nostro novecento che un diffuso manicheismo imperante aveva nascosto sotto il tappeto.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...