Il disincanto di Ambrose Bierce per questi giorni senza libertà

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Ambrose Bierce era un essere complesso e contraddittorio. Quello che sappiamo e leggiamo di lui ci induce a ritenere buono, gentile, generoso e partecipe alla sofferenza degli uomini sulla terra.

Nella letteratura come pochi ha indossato i panni del cinico, cattivo, crudele e spietato

Così arriva Il dizionario del diavolo, libro unico, un frammento per voci in cui lo scrittore unisce satira e cattiveria.

Una miscela micidiale difficile da disinnescare. Una scrittura dai toni aspri che non rinunciava a una paradossale ironia allegra capace di scavare nelle ferite per farle sanguinare.

Una mappatura di voci: il mondo, gli uomini, la vita e tutto il resto dalla A alla Z di una disfatta che deve essere vidimata e certificata.

Il dizionario del diavolo con le sue profetiche cattiverie portatili è un libro per questo nostro oggi ferito a morte da un nemico invisibile che ci sta togliendo anche la libertà.

Nella sequenza alfabetica redatta da Bierce, scrittore esilarante e provocatorio, pensate che ha anche riscritto i dieci comandamenti, ci soffermiamo alla lettera L dove troviamo le voci Libertà e libertario.

«libertà: 1) L’essere sottratti allo stress dell’autorità per una striminzita mezza dozzina dei numerosissimi vincoli imposti. 2) Condizione politica che ogni nazione si illude di possedere in esclusiva. 3) Una delle più preziose proprietà dell’immaginazione».

«Libertario: Uno che è costretto dall’evidenza a credere nella libertà del volere, e il cui volere è pertanto libero di respingere quella teoria».

Oggi che siamo ridotti a stare chiusi in casa e troviamo persino geniale la buffonata folcloristica di uscire sui nostri balconi e cantare un inno nazionale che non conosciamo affatto, Bierce con le sue stilettate affonda con tutta la sua ironica cattiveria la penna nelle nostre futili certezze di uomini superficiali che danno tutto per scontato e pensano come un gregge.

Il demoniaco Ambrose Bierce ne sa una più del diavolo quando fa sanguinare le sue parole che arrivano fino a noi per travolgerci senza pietà.

Vedi alla voce imbecillità: «Sorta di ispirazione divina o di sacro fuoco, che pervade i censori e i critici di questo dizionario».

Il disincanto di Bierce ha ancora molto da dirci soprattutto se pensiamo alla civiltà, che ha realizzato grandi cose ma non ha portato la felicità e in questi giorni terribili ci sta togliendo le libertà. Per noi la libertà è fantasia cultura, consapevolezza, ribellione (Ken Parker docet)

Dalla  tutela della salute pubblica ai comitati di salute pubblica il passo è breve.

Nicola Vacca

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