Un viaggio verso quel che resta della vita

ki

 

Quel che resta del giorno è il capolavoro di Kazuo Ishiguro, tra i più celebrati romanzieri del panorama letterario contemporaneo, a cui nel 2017 è stato giustamente assegnato il Premio Nobel per la letteratura. Il romanzo, scritto sotto forma di diario con lo stile raffinato e sintetico che contraddistingue lo scrittore anglo-giapponese, è successivamente diventato un film con la regia di James Ivory e le eccezionali interpretazioni di Anthony Hopkins nel ruolo del protagonista e di Emma Thompson nei panni della governante Miss Kenton. Il personaggio principale e voce narrante del romanzo è un maggiordomo, Mr. Stevens (a sua volta figlio di un maggiordomo), che presta servizio in Inghilterra, nella grande tenuta di Darlington Hall, prima per Lord Darlington e successivamente, nel 1956, per il nuovo proprietario della magione, l’americano Mr. Farraday. Quest’ultimo, nelle prime pagine del romanzo, invita l’anziano dipendente a lasciare la casa per fare una vacanza, approfittando di un suo rientro per qualche mese negli Stati Uniti: Spero sia chiaro Stevens che non mi aspetto che te ne rimanga chiuso in questa casa per tutto il tempo in cui starò via. Perché non prendi la macchina e non te ne vai a fare un giro, per qualche giorno? A vederti hai tutta l’aria di uno che ha bisogno di una vacanza. Stevens riflette sulla proposta fatta dal suo padrone, in tanti anni di servizio non ha mai lasciato la casa presso cui lavora e l’idea di poterlo fare gli suscita un certo imbarazzo, ma in fine decide di accettare il suggerimento del suo padrone e di mettersi in viaggio verso la Cornovaglia. Per il maggiordomo questo viaggio inaspettato rappresenta una buona occasione per visitare Miss Kenton, che in passato aveva lavorato al suo fianco come governante a Darlington Hall e che ora, dopo essersi sposata, si è stabilita proprio in Cornovaglia. Stevens, tuttavia, nutre il desiderio che la sua ex collega torni a far parte del personale di servizio di Darlington Hall e spera, alla fine di questo viaggio, di riuscire a convincerla a riprendere il suo vecchio posto di lavoro. Mr. Stevens, sempre irreprensibile, più simile a un soldato che a un maggiordomo, è sempre animato da una forte etica del lavoro, che si traduce sostanzialmente in una cieca obbedienza al proprio padrone, dal quale mai ci si deve allontanare. Egli è talmente ligio al proprio lavoro da soffocare qualunque emozione possa in qualche modo comprometterne l’efficienza, persino il dolore per la morte di suo padre. È estremamente significativo l’episodio in cui, dopo esser stato informato del decesso di suo padre (il quale poco tempo prima era stato assunto come cameriere nella stessa casa in cui lavora il figlio) egli decide di non interrompere il suo servizio per il sontuoso banchetto di Lord Darlington, e di proseguire quindi il suo lavoro come se nulla fosse accaduto.

Sulla strada verso la Cornovaglia, Stevens ha l’occasione di riflettere su questo e su tanti altri episodi della sua vita. Egli ha modo di pensare al suo rapporto con Miss Kenton (verso la quale ha sempre provato un sentimento che il suo eccessivo attaccamento al lavoro gli ha impedito di esprimere), e di ragionare sulle idee politiche di Lord Darlington e delle tante personalità passate da Darlington Hall in quegli anni, tra cui vi erano anche importanti esponenti della Germania nazista. Stevens, che del suo padrone ha sempre accettato ogni decisione, non ha mai messo in discussione la giustezza delle idee di Lord Darlington, facendo finta di non capire, ignorandola volutamente, la sua dichiarata simpatia per il nazismo e la politica antisemita. Durante le cene e le conferenze che si tenevano nella tenuta di Lord Darlington, alle quali spesso prendevano parte gerarchi fascisti e nazisti, il maggiordomo ascoltava tutto ciò che si diceva, ma il suo compito non era certo quello di farsi un’opinione su quanto ascoltava, il suo dovere era solo quello di servire al tavolo e assicurarsi che gli ospiti di “Sua Signoria” fossero soddisfatti del servizio. Ora però, dopo tanti anni di riflessione, mentre è in viaggio per cercare di raddrizzare la sua vita, Stevens può riconsiderare la posizione politica del suo vecchio padrone: Sento che dovrei forse tornare per un attimo al problema dell’atteggiamento di sua signoria nei confronti di persone di religione ebraica, dal momento che tutta questa faccenda dell’antisemitismo, me ne rendo conto, è diventata in questo periodo una questione scottante. Ma soprattutto, dopo tanti anni vissuti nel rimpianto, forse il maggiordomo può ancora riparare all’errore di non aver espresso i suoi sentimenti per Miss Kenton, la quale nutriva per lui un forte trasporto che non ha mai cercato di nascondere.

Sia nelle pagine del romanzo che nella trasposizione cinematografica di James Ivory, la storia di Quel che resta del giorno è incentrata sui momenti più significativi della vita di un uomo che ha deciso di sacrificare la propria libertà e la propria felicità per il suo senso del dovere e per il suo ruolo nella società. Nel dissidio interno tra uomo e maggiordomo è sempre quest’ultimo a prevalere. Che si tratti di piangere la morte di un padre o di esprimere l’amore nascosto per una donna, le responsabilità che scaturiscono dal suo lavoro e dal suo ruolo per Stevens hanno sempre e comunque la priorità su ogni altro aspetto della sua vita. Il significato del titolo, sia nella sua versione originale (The Remains of The Day) che nella traduzione italiana, ha una grande potenza metaforica. Esso nasce da una citazione di Mr. Stevens, impegnato in una sorta di bilancio della propria vita, quella ormai passata e quella che ancora gli resta da vivere. Il “giorno” citato nel titolo, infatti, non è altro che una metafora della vita. Il protagonista del romanzo di Ishiguro, durante il tragitto per raggiungere Miss Kenton, compie anche un viaggio dentro se stesso e nei suoi ricordi, e comprende di aver sprecato la sua grande occasione per essere felice. Stevens fa i conti con il proprio passato, un passato che egli osserva con nostalgia e rimpianto. Rifiutare l’amore di Miss Kenton ha cambiato inesorabilmente il corso della vita di entrambi. Tuttavia, se è vero che è impossibile tornare indietro nel tempo e cambiare il corso della nostra vita, è possibile vivere il tempo che ci rimane (quel che resta del giorno) nel migliore dei modi, cercando, se è possibile, di riparare agli errori commessi in passato. Ed è proprio questo che il protagonista del romanzo cerca di fare attraverso il suo viaggio. Il maggiordomo comprende, alla fine del suo percorso di vita, che è inutile rimuginare sul passato, pensare a cosa sarebbe potuto accadere se avesse preso decisioni diverse, se avesse trovato la forza e il coraggio per assecondare i suoi sentimenti. È più giusto, invece, migliorare quel che resta della sua vita, quella che ha ancora davanti. Nella parte finale del romanzo, l’ormai anziano Mr. Stevens si rivolge a Miss Kenton, che rappresenta il più grande rimpianto della sua vita, raccontandole di una conversazione avvenuta con uno sconosciuto, poco prima di incontrarla: Egli sosteneva che per un gran numero di persone la sera rappresenta la parte migliore della giornata, la parte che attendono con maggiore piacere. Stevens, nella “sera” della sua vita, cerca di ritrovare l’opportunità di essere felice con Miss Kenton, ma purtroppo scoprirà che esistono alcuni errori a cui è impossibile porre rimedio. Nel suo romanzo Kazuo Ishiguro pone l’accento sull’importanza di dare ascolto ai propri sentimenti, alle proprie idee ed ai propri sogni, anche quando il contesto sociale in cui viviamo ci rende difficile la possibilità di poterli esprimere liberamente, per non scoprire, alla fine del nostro percorso di vita (come Mr. Stevens alla fine del romanzo), che in fondo non abbiamo mai vissuto davvero e che ormai è troppo tardi per dare una direzione diversa alla nostra vita.

Daniele Muscò

Pubblicità

Un pensiero su “Un viaggio verso quel che resta della vita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...