Emil Cioran, uomo malinconico e genio

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Antonio Di Gennaro è uno studioso serio del pensiero di Emil Cioran. Grazie alla sua rigorosa e appassionata attività di ricerca, in questi ultimi anni sono venuti alla luce numerosi scritti del pensatore rumeno.

Di Gennaro ha curato le edizioni di carteggi e interviste, tutto materiale inedito che contribuisce a approfondire la conoscenza di uno degli scrittori più controversi del secolo scorso. Tra inquietudine e fede, il carteggio tra Cioran e Bălan (Mimesis edizioni), è l’ultimo tassello fondamentale da qualche mese pubblicato della preziosa attività di Antonio Di Gennaro.

Un lavoro davvero notevole a cui Di Gennaro si dedica con metodo rigoroso e che presto (nei prossimi mesi) mostrerà ancora una volta i suoi frutti con una nuova chicca cioraniana.

Antonio Di Gennaro al suo e al nostro Cioran ha dedicato un saggio.  Metafisica dell’addio. Studi su Emil Cioran(Aracne edizioni, pagine 100, euro 8) è un volume che raccoglie scritti pubblicati  su riviste e in volumi collettivi. Di Gennaro propone una lettura del pensiero tragico di Emil Cioran.

Cioran è un filosofo non accademico che pensa e ripensa la vita non ignorando mai il proprio vissuto.

Per Di Gennaro il pensatore Cioran porta avanti un discorso che investe la totalità dell’esistenza e nella sua tentazione vede una metafisica del tragico, un’ermeneutica dell’assurdo.

L’autore passa in rassegna tutto il pensiero di Emil Cioran così come emerge dalla sua opera. Analizza, scandaglia e ricostruisce in maniera chiara e precisa le tappe fondamentali del pensare cioraniano senza trascurare nulla.

Metafisica dell’addio è un invito alla lettura di Emil Cioran. Antonio Di Gennaro entra  nella lucidità insonne del pensatore rumeno e da profondo conoscitore della sua intera opera ne attraversa l’inferno della coscienza e della conoscenza, fino a affermare che «la riflessione filosofica di Emil Cioran occupa  nell’ambito delle posizioni speculative  affermatesi durante il XX secolo, un ruolo di primaria importanza.

Accanto alla  metafisica di Heidegger e Jaspers, Cioran elabora negli anni un’ontologia del nulla, fulcro della propria tragica Weltanschauung.Cioran indaga senza remore il fondo dell’essere, scorgendo dietro il fluire della vita una verità sconcertante, insostenibile per l’esistenza».

Questo è il percorso interpretativo del pensiero di Emil Cioran secondo Antonio Di Gennaro, che nel suo libro traccia  un profilo  soprattutto filosofico e umano  del pensatore rumeno in cui è centrale l’esperienza dell’addio come paradigma metafisico del nostro essere al mondo.

Seguiremo per molto tempo ancora le tracce di Cioran e il suo pensiero è un’eredità scomoda con cui bisogna avere il coraggio di fare i conti.

Ha ragione Antonio Di Gennaro quando nelle pagine finali del suo libro scrive che di lui ci resta, più di ogni altra cosa, l’amaro sorriso di cui parlava Leopardi. Un sorriso appena accennato  sul volto (ironico e beffardo), di chi ha intuito la verità dell’essere e svelato, come pochi altri, il non senso profondo del nostro stare al mondo.

Grazie a Antonio Di Gennaro  per averci parlato in Metafisica dell’addio di Emil Cioran, uomo malinconico e genio.

Nicola Vacca

 

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