La poesia tra carne e pensiero

QdB - Copertina - Marta Vigneri-1

La poesia, forse, contiene tutte le possibilità dei pensieri ed è proprio per questo che lancia una sfida all’impossibile che tende sempre un agguato sia al nostro ragionare che al nostro sentire.

Marta Vigneri nel suo Sideralgìa ( la raccolta con cui si affaccia alla poesia pubblicata per i tipi de  i Quaderni del Bardo di Stefano Donno) scrive  versi in cui un’ alta speculazione filosofica si specchia nell’ immanenza di una vita quotidiana e dei suoi esseri che sprecano tutte le possibilità per renderla migliore.

Marta parte da fondati presupposti filosofici per scrivere la sua poesia che guarda con consapevolezza alle lesioni e alle ferite del divenire.

In ogni verso vengono nominate le ferite e le lesioni. La speculazione filosofica per fortuna non è fine a se stessa.  La poetessa pensa e allo stesso tempo dà concretezza alle parole che lacerano la pagina come graffi che vogliono intenzionalmente incidere segni sui corpi stanchi degli uomini che lentamente stanno navigando ( o naufragando) verso una grande deriva.

È carnale la parola filosofica di  Marta Vegneri e la sua poesia ha una fisicità corporea che il lettore tocca quando la legge.

«Tutta la storia della metafisica / è la storia del volto». Hanno una corporeità disarmante questi due versi che invitano a tornare ai volti in un mondo in cui dominala dittatura della maschera.

La poesia di Marta Vigneri è un labirinto filosofico che va oltre le congetture. Nei suoi versi la poesia di pensiero si fa azione per scandagliare negli abissi della gioia, del dolore, dei sentimenti.

In questa poesia ci sono attraversamenti che devono essere solcati. La sua poesia filosofica – come scrive nella postfazione Marcello Buttazzo – va in fondo all’essere, scava intimamente nelle scaturigini dell’esistente, rivelando e mostrando sempre tracce consistenti di vita vissuta.

«Ma io voglio occhi di carne e presa sul braccio. / Voglio vedere». Questa è la dichiarazione di poetica di Marta Vigneri. Tutto il resto è chiacchiericcio accademico  per presunti  filosofi  e  sedicenti poeti che pontificano dell’essere, del tempo e dell’ esistenza con il culo al caldo sulle loro cattedre.

Nicola Vacca

( Infolink: http//catalogoiqdbedizioni.blogspot.it

 

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