Liberi sotto un cielo di carta

rr

La Grande Nazione del Nord è sotto il feroce regime del generale Sainon. Nel paese il tiranno ha instaurato la dittatura del Controllismo.

Sono state abolite tutte le libertà è soprattutto è stata eliminata la carta. I cittadini sono diventati sudditi controllati a vista dalla tecnologia. Tutti hanno l’obbligo di muoversi con un tablet collegato con un server governativo che controllerà le loro mosse in ogni momento della giornata.

Questa è la trama di Sotto un cielo di carta (Leone editore, pagine 216, euro 9,90), il romanzo distopico, ma non troppo, scritto da Roberto Ritondale.

Nell’ incubo di un mondo senza carta, lo scrittore immagina la spietata dittatura del web dove tutti siamo tracciabili e controllabili, dove ogni cosa è manipolata.

Nella Grande Nazione del Nord una élite ristretta controlla la massa attraverso il grande inganno del web e la sua rete che si è fatta ragnatela in cui le persone si sono allontanate cadendo nella trappola dei rapporti virtuali.

Ma sono molti i nostalgici della carta e dei libri, convinti adesso più di ieri che la carta possa aiutare le idee a circolare libere.

Tra questi c’è Odal, un ex cartolaio che non si rassegna alla barbarie del regime di Sainon e soprattutto non si arrende alla scomparsa della carta e del suo immenso e insostituibile bagaglio di conoscenza.

Ma sono attivi anche movimenti di opposizione al regime pronti a riconquistare la libertà e a riportare in auge la carta.

Il romanzo di Roberto Ritondale è un omaggio ad alcuni autori del genere distopico. La carta viene abolita dal regime con il codice 2435, che in pratica è la somma delle cifre presenti in 1984 di George Orwell e Fahrenheit 451 di Ray Bradbury.

Odal, il nome del protagonista, è l’anagramma delle prime quattro lettere del nome Aldous Huxley  autore de Il mondo nuovo.

Roberto Ritondale nel suo romanzo intreccia la favola e la realtà e nel raccontare la distopia di un mondo in cui la forma tradizionale della conoscenza è stata completamente rimossa, si rivolge al tempo che stiamo vivendo in cui aumenta a dismisura lo strapotere di una tecnologia invadente che finisce  per mettere le nostre vite apparentemente libere sotto controllo.

Il regime del controllismo è già tra noi, il vero dramma è che ne siamo consapevoli ma non facciamo nulla per limitare i danni e nella nostra ossessiva mania di essere sempre connessi  e ci costruiamo con le nostre mani quella trappola digitale a cui consegniamo le nostre libertà.

Sotto un cielo di carta è un libro che esplode tra le mani e che contiene tutta la volontà di potenza e l’intelligenza di altri libri, ovviamente di carta, che possiamo annusare e toccare.

Roberto Ritondale invita tutti noi  a guardare quell’immenso cielo di carta che non è solo la casa naturale delle parole scritte, ma è il nostro mondo in cui risiede da sempre  la conoscenza come mezzo per raggiungere la vera libertà.

Nicola Vacca

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...