La leggerezza vi seppellirà

copertina di poce

La leggerezza associata alla poesia dell’invisibile (argomento su cui Donato sta scrivendo un libro), come scrive Italo Calvino nelle Lezioni americane, che guarda all’ironia per costruire paradossi. Questa è la cifra degli aforismi di Donato Poce che dedica un volume intero all’arte di dire le cose della vita e della poesia senza mai prendersi sul serio.

Lampi di leggerezza (Acquaviva editore) è un libro in cui l’aforisma incontra il verso e Donato da questa contaminazione ha inventato i poesismi, esercizi pronunciati con leggerezza di una penna che intinge nella materia incandescente dei giorni la sua punta per scrivere sulla pagina la vita di questi giorni spettinati da un conformismo troppo presente che silenzia con una pesantezza tombale ogni sussulto di esistenza libera.

Su un aforisma, nel terrore della sua brevità fulminante, possono scriversi pagine infinite.

Donato Di Poce, con una leggerezza che è solo patrimonio degli uomini liberi, affonda la realtà mascherata senza mai mostrare rabbia e rancore. Ma i suoi poesismi fanno male, come facevano male quelli di Flaiano, Cioran e Longanesi.

« La sagezza degli analfabeti /  È infinitamente più grande / Della cultura dei cretini». È infinita la leggerezza di questo straordinario aforisma con cui il suo autore si fa esegeta di un costume diffuso che lobotomizza la maggioranza silenziosa, quella che Fruttero & Lucentini apostrofavano come « la prevalenza del cretino».

La leggerezza per il nostro autore è la strada per essere autentici nella creatività e nella vita. Un modo irriverente per agire e scrivere sempre e secondo ciò che si pensa.

La leggerezza è il modo che un artista ha per sabotare la creazione, per far saltare il banco e attraverso se stesso navigare verso l’approdo a un’oasi di verità e bellezza.

«Anche il cretino / Ha un’intelligenza infinita / Ma non sa praticarla». Scusate se insisto a sottolineare la leggerezza di Donato nell’occuparsi dei tanti cretini che ogni giorno si incontrano nella vita. Ma so che ai cretini che lo leggono è proprio quella leggerezza che dà un fastidio enorme.

I lampi di leggerezza di Donato Di Poce sono destinati alla folgorazione. La sua è una scrittura incandescente che determina cortocircuiti nelle menti ordinate e calcolatrici di ogni benpensante che è talmente miope da non riuscire a capire che «Se guardi un Uomo in profondità / Rischi di perderti nel vuoto».

Di quanta leggerezza e di quanta ironia abbiamo bisogno per essere liberi. Nei poesismi di Donato Di Poce ne troverete tanta insieme a infinite intuizioni. Le pagine di questo piccolo è prezioso libro costituiscono un patrimonio autentico di conoscenze pronunciate con quella leggerezza fatale che da sola sa fare rumore nel silenzio di anime morte che hanno paura di affrontare i propri demoni e sentirsi nudi  e puri nell’altrove disabitato di una coscienza che hanno paura di mostrare.

«I poesismi di Donato – scrive Ulisse Casartelli  nella postfazione – sono angeli che ci prendono a braccetto accompagnandoci dove più abbiamo paura, e cioè il luogo del nostro vuoto».

«La leggerezza  / non ha bisogno di essere leggera»; « Non essere troppo leggero / Che diventi pesante».

La leggerezza è il respiro delle galassie. Ascoltarla ci preserverà sempre dagli imbecilli, dai cretini e dagli idioti che non sanno mai quando è il momento di tacere.

Nicola Vacca

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2 thoughts on “La leggerezza vi seppellirà

  1. Pingback: Nicola Vacca – Lampi di leggerezza | Donato Di Poce

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