Sono apparso a Carmelo Bene

cb

Non capita tutti i giorni di apparire a Carmelo Bene, e non pensavo che questa esperienza sarebbe capitata proprio a me.

Sinceramente non so dirvi se io sono apparso a lui, o se lui è apparso a me. L’unica cosa certa è che Carmelo è apparso alla Madonna.

Io: Carmelo, ma che ci fai qui?

CB: Sinceramente non lo so neanche io, ma sai sono sempre stato inquieto e perfino l’eternità mi sta stretta.

Io: Di questo ne sono certo. Immagino che avrai rotto i coglioni a tutti anche lì.

CB: Ma no, sai che io non ho coscienza. Sono fuori dalla coscienza. E poi già lo sapevo che l’eternità sarebbe stata di una noia mortale. Ma vedo che qui le cose sono peggiorate e sinceramente non è cambiato nulla.

Io: Sì, hai ragione. Ma tu avevi già bastonato e disprezzato gli usi e costumi di questa italietta da melodramma e la cattiva coscienza, intellettuale e culturale di questi italioti da operetta.

CB: Vero, ma non pensavo che avreste toccando il fondo così. Cazzo, sono stato davvero profetico.

Io: Sì Carmelo, hai avuto ragione su tutti i fronti soprattutto quando scrivevi che ogni autore dovrebbe essere considerato morto nel momento che è stato autore. Questo è il grave problema. La contemporaneità, la sopravvivenza dell’autore alla propria opera crea adito al giornalismo e all’equivoco. Qui ancora continuano a prendersi sul serio e non si accorgono di essere mediocri cadaveri putrefatti che si esibiscono come scimmie ammaestrate nel delirio del loro nulla insignificante.

CB: Questo mondo è una grande discarica e oggi come ieri non mi interessa il prossimo perché è condominiale e in questo condominio non trovo e non vedo più persone. Quindi che si fottesse questa umanità marcia e il suo intellettualismo dietro cui si nasconde perché gli manca il coraggio di imbracciare il mitra e cominciare a distruggere, partendo ovviamente da se stessa.

Io: Vedo che  continui a non parlare con chi ti rompe i coglioni con l’essere  e con l’esserci .

CB: Non posso farne a meno, l’imbecillità non ha limiti. Qui è nessuno ha le palle per depensarsi. Adesso me ne vado perché mi hai rotto i coglioni anche tu.

Io: Come vai già via. Non ti fermi nemmeno per le primarie del Pd

CB: Io sono Carmelo Bene e sono apparso alla Madonna  e non posso  che provare disprezzo per tutti i cretini che appaiono solo a se stessi.

Nicola Vacca

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One thought on “Sono apparso a Carmelo Bene

  1. Carmelo Bene una perdita nell’universo culturale che ha segnato un’epoca. Le società “liquide” hanno dato vita spesso a un esistenzialismo culturale come bisogno di uscire dalla disperata mediocrità di un marasma disagevole di assenze di valori. Spero si possa ritrovare questo bisogno di “valore artistico” l’unica via d’uscita per un miglioramento di un conseguire ancora la ricerca dell’essere prima ancora dell’apparire.
    Susy Gillo

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