La casa del noir

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Il noir può contenere tutto, un buon romanzo noir contiene tutto. In sé porta amore, odio, morte, vita, mistero, verità, attualità e storia.

Parecchi anni fa mio padre tornò a casa dal lavoro e come spesso accadeva arrivò con una scorta di libri. Qualche novità che a lui piaceva leggere nei ritagli di tempo del fine settimana e qualche libro per me e mio fratello. Tra queste novità, spesso saggi o romanzi storici, non ne mancava mai qualcuna di genere giallo-noir. Intento nelle mie letture da quattordicenne mi incuriosì quel titolo appoggiato sul tavolo della sala di cui parlavano adesso i miei genitori.

“E’ appena uscito e dice Mario della libreria in via XX Settembre che sta andando a ruba!”.

“Mario saprebbe vendere il ghiaccio al polo nord” mia madre si riferiva a quel libraio, di quelli che oggi non esistono più, lo sapeva molto capace e abile alla vendita.

“Eppure sono certo che la casa editrice ha un piccolo grande tesoro e il fatto di aver ambientato un giallo per le vie di Genova gli darà grandi soddisfazioni”.

Mio padre ha sempre avuto il fiuto per i romanzi e in generale per i titoli che potevano dire la loro nel mercato editoriale. Anche quella volta il suo fiuto di rappresentante editoriale e di futuro editore non si sbagliava. Era il 1985 e “I cioccolatini di Soziglia” andò diverse volte in ristampa rimanendo nelle classifiche genovesi per molto tempo.

Racconto a pochi intimi di questo simpatico aneddoto, ma credo che non se ne avrà a male Marco Frilli, mio padre, se rivelo che fu proprio quel titolo a stimolarlo svariati anni dopo a fondare una casa editrice che avesse come collana regina ‘I Tascabili Noir’. All’inizio solo genovesi e liguri e poi, visto il buon esito, allargando gli orizzonti a molte altre città e regioni.

La fiamma della curiosità, il desiderio di conoscere e saper leggere oltre le righe del romanzo sono gli ingredienti per fare di un lettore un appassionato del genere giallo-noir. La sfida normalmente è quella di scoprire l’identità dell’assassino anticipando il finale del libro. La componente che i nostri noir hanno è quella dell’ambientazione. Le città e i luoghi sono tutti solo ed esclusivamente italiani, con le riconoscibili vie, piazze, strade, i bari e i ristoranti, i sapori, le ricette e i dialetti. L’ingrediente localizzante rende piacevole scoprire scorci e caratteristiche di luoghi talvolta poco conosciuti altre volte familiari e per questo maggiormente empatico per la lettura. Posso senz’altro dire che nuovamente l’intuizione di mio padre non ha deluso e la collana dei Noir Frilli, nonostante le tante difficoltà del mercato editoriale e librario, ha negli anni conquistato un sempre più vasto pubblico di estimatori del genere.

La recente e prematura scomparsa di mio padre non ha arrestato la nostra voglia di dimostrare come si possa continuare a “sfornare” validi autori e titoli di qualità. La strada è stata correttamente tracciata, le basi solide le abbiamo, spetta a noi portare avanti il progetto di crescita e consolidamento della casa editrice. Il giallo-noir della Fratelli Frilli Editori continuerà a puntare sui tantissimi scrittori italiani e sulle  riconoscibili atmosfere e ambientazioni nostrane, il lavoro di scouting e promozione di validi talenti rimangono i punti di forza del progetto cominciato quasi 17 anni fa. Teneteci d’occhio, ce la metteremo tutta per non deludervi.

Carlo Frilli

 

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