La poesia di Ada Cassano

golconda

La poesia che denuncia una realtà che sta implodendo. Ada Cassano  con coraggio e con una parola netta e radicale che non teme la deflagrazione mette il dito nelle piaghe delle molteplici contraddizioni sociali in cui non è più garantita la nostra dignità di essere umani.

Ada Cassano, che fino a questo momento si è cimentata con la prosa, inizia a scrivere poesie con l’intento di affidare alla parola poetica la sua indignazione per un mondo che sta morendo.

I suoi versi hanno un taglio sociale e fanno male. Giusto che sia così.

Nicola Vacca

 

 

 

I

Le mani spoche di sangue
per quella donna che l’ha tanto amato
e che credeva nella redenzione
di chi la malattia aveva dentro
come un vulcano pronto a eruttare.
Erano i momenti affettuosi
alternati alla violenza a creare il dubbio
di chi gli stava accanto.
Ma come nella tragedia teatrale
compiva l’atto finale
sopprimendo la preda
che si ribellava al suo volere..
Non c’è giustizia umana
in questo mondo
che possa esser equa
a un crimine efferato
sulla persona che ha tanto amato!

 

 

II

Non si è se stessi
in uno Stato
che ci vuol diversi
e ci costringe con restrizioni
ad essere dei sudditi permanenti.
Ci ha tolto la sovranità imperante
impressa nella Costituzione
che come un libro sacro
è stata profanata.
A voi che ascoltate i demagoghi
di verità nascoste
a destabilizzare chi ancora
spera in un ideale.
Sono solo malfattori irriverenti
colpevoli di crimini impuniti
per quella legge a vantaggio
che li assolve tutti quanti.
Viviamo senza filo conduttore
che può portarci alla salvezza
ci resta solo una bandiera
a ricordare chi si è immolato
a liberarci dalla dittatura
per una libertà oggi apparente

 

III

La guerra non riabilita
la mente
di chi si avventa
contro l’indigente
considerato un numero
che conta, per lo più,
meno di niente.
Non è la guerra
dei grandi condottieri
a conquistare la terra
con ragione
nell’epoca assurda del reale.
si lotta solo per denaro.
La Libertà è osannata
impunemente da gente
indegna che non ha dovere
a scapito di chi
è sofferente
che nell’ignoranza spera
di essere redento dal potere.

 

IV

E aspetto che ritorni dal lavoro
che ha usurato il tuo polmone
per quella polvere sottile
che esce dal taglio del metallo .
E fai la spola tra casa e ospedale
la tosse non fa respirare
e dici che non è niente
devi ingoiare senza lamentare.
Lavori peggio degli schiavi
senza un minuto per pisciare
per quello sfruttamento
finché la morte non te lo consente.

Ada Cassano

 

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One thought on “La poesia di Ada Cassano

  1. Bellissime poesie, stati d’ animo sulla realtà odierna che ben sanno coinvolgere e penetrare all’ interno dei nostri cuori. Vuoti intensi che non si possono colmare che con la musica e con la gioia di amare…..

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