La poesia di Luisa Bolleri

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La poesia di Luisa Bolleri non conosce incanti. Tra impegno civile e riflessione sull’esistenza, versi concreti che stanno nelle cose senza mai rincorrere l’enfasi.

n.v.

 

Impreparato

 

Ora

ti colpisce

con un colpo secco

E ti schianta

quando non credevi

che il tempo

si fosse srotolato

fino al fondo

Sei Bersaglio

il centro in mezzo agli occhi

pochi secondi e via

per capire

salutare

andare.

 

 

Ora legale

 

Rannicchiarsi

nel concavo del tempo

di un’ora mai esistita

da quando l’ago breve corse indietro

e fece scivolare nel burrone

della memoria persa

sessanta segmenti d’amore.

 

Illusione tremula confusa

come alba dispersa nella nebbia

di quest’avvio d’autunno

appena nato e da dimenticare.

 

 

2 AGOSTO 1980 (Strage di Bologna)

 

Silenzio di un minuto

oggi in stazione

la gente si è fermata

tutto è muto

 

Solo i ricordi

scivolano indietro

dieci e venticinque

dell’Ottanta

 

Si posa la polvere

dopo l’onda d’urto

ed è stupore

ed è orrore

 

Come in una guerra

guerra mai dichiarata

dove anche la ragione

è deflagrata

dilaniando i corpi di innocenti

cancellando i nomi dei mandanti

per una scia di distruzione e morte

dov’è il sangue a scavare la tua sorte

 

Sento il pianto che vuole defluire

giù dagli occhi fissati sopra il niente

del nostro tempo Ma rimane dentro

lo strazio inesprimibile tormento

senza sfogo

né perché

 

 

Ad Aleppo

 

Di giorno

ad Aleppo la vita continua

ho visto i morti

e pare che non sia successo.

 

D’inverno

ad Aleppo la neve cade lenta

copre le tracce di sangue

e i bordi delle cose.

 

Dopo tre anni

ad Aleppo si sfoca il dolore

qui il freddo taglia a fondo

morde anche i ricordi.

 

Manca il superfluo

e il necessario ormai

ad Aleppo non è rimasto molto

ma sogni in quantità.

 

La notte è lunga

ricopre le speranze,

ad Aleppo, d’infinita attesa e paura

che non finisca mai.

 

Luisa Bolleri

 

Sono nata a Fiesole il 29/01/1960 e vivo a Empoli in campagna con la mia famiglia (mio marito, due figlie e i miei genitori). Dall’età di 5 anni ai 15 ho vissuto, per motivi di lavoro di mio padre, in Puglia e nelle Marche, trascorrendo felicemente la mia adolescenza a Bari. Questo mi ha aperto la mente contro tutte le grettezze e i localismi che spesso dividono le persone ignoranti dalle altre. Appassionata lettrice onnivora, mi sono dedicata alla scrittura solo dal 2008. Scrivo romanzi, racconti e poesie.Ambientate principalmente in Toscana, le mie narrazioni affrontano temi di impatto emotivo e sociale. Prediligo il Noir perché cattura l’attenzione del lettore, mostrando il male senza mai regalare finali consolatori. Ho trattato l’alluvione dell’Arno del 1966, la violenza sulle donne, il disagio mentale, lo stalking, l’abbandono di un figlio, l’incesto, la pedofilia, il rapporto tra vivi e morti. Amo entrare nelle caratteristiche individuali di ogni personaggio di rilievo, fosse anche il peggiore degli assassini, per trovarvi la sua idea di verità, il suo personale punto di vista. Un’altra cosa che amo è stupire, odio la prevedibilità.

 

Ho pubblicato con Ibiskos Editrice Risolo: il Noir “Quella Notte” 2011 (esordio), 390 pagine; il Noir “Il tunnel” 2013, 90 pagine; il Noir “Il vento e il silenzio” 2015, 108 pagine.

Con Leonida Edizioni: il Thriller Psicologico “L’incubo” 2013, 72 pagine; il romanzo “Pioggia 2015, 89 pagine; il Thriller Paranormale “Il presagio” 2016, 135 pagine.

 

 

 

 

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