Simenon, Maigret e la letteratura

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Georges Simenon è uno scrittore unico perché nei suoi libri riesce a dare voce agli aspetti più estremi della nostra psiche, e allo stesso tempo mette sulla pagina tutte le zone oscure del comportamento umano, smascherando sempre fragilità e debolezze di un conflitto dell’uomo con il sistema sociale e le sue infinite contraddizioni.

Tra gli scrittori più prolifici del secolo scorso, Simenon ha goduto di un enorme successo commerciale e la critica letteraria è stata sempre indecisa riguardo a una sua possibile classificazione in un genere.

Uno scrittore a tutto tondo che è riuscito a creare atmosfere suggestive e intense, ignorando finezze letterarie alle quali preferiva uno stile essenziale e nudo.

Il commissario Maigret è il risultato perfetto del suo modo di essere scrittore. Simenon ha creato un uomo comune e eccezionale. Acuto, saggio e paziente. Un funzionario di polizia un po’ stoico e po’ scettico che detesta gli abusi e la prepotenza, ma soprattutto non sopporta coloro che ritengono di sapere tutto.

Maigret, innamorato delle piccole cose della vita quotidiana, nel suo ufficio al Quai des Orfèvres in compagnia della sua pipa, vede passare sotto i suoi occhi fatti e persone di quella commedia umana di cui sente parte integrante.

Non possiede metodo di indagine, ma ha un grande fiuto. Maigret davanti a ogni inchiesta sostiene che la verità non bisogna scoprirla. L’unico modo per arrivare a essa non è il ragionamento ma il fervido sentire.

Maigret non ama il chiacchiericcio, si tiene lontano dalle parole inutili, conosce nei più piccoli dettagli l’arte di vivere che gli insegna la strada. Egli sa che vivere è il mestiere più difficile che ci sia, e mai si sottrae all’attraversamento del quotidiano che bisogna accettare per saper vivere nel mondo e con gli altri.

Il commissario Maigret è uno dei personaggi più riusciti della letteratura e Simenon con tutte le sue maschere è senza dubbio tra gli scrittori più importanti del Novecento.

Georges Simenon  non finirà mai di stupirci. Nei suoi romanzi la psicologia umana è scandagliata nel profondo. Nelle sue pagine noi esseri umani ci ritroviamo senza maschera con le nostre debolezze  e le nostre solitudini.

Pochissimi scrittori sono riusciti a entrare dentro l’uomo. Qui sta la sua grandezza.

Simenon nei suoi libri  è magistrale anche nel rappresentare le perverse deviazioni della giustizia e i coni d’ombra dei suoi membri togati, che spesso barano con la verità, perché il loro protagonismo deve valere più di una sentenza giusta. Dovrebbero leggerlo i garantisti per convenienza e i giustizialisti a ogni costo.

Nicola Vacca

 

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