Le pagine libere di Senzaudio

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Mi chiedono, più spesso di quanto si creda, come sia nata l’idea di aprire questo sito e quali fossero i piani iniziali. Senzaudio è quel posto in cui c’è talmente tanto silenzio da sentire la propria mente mentre scricchiola affaticata nell’atto di mettere assieme qualche pensiero. Senzaudio è nato così, con l’idea che spesso, nel silenzio e nella quiete, si possano scorgere dei particolari che prima sfuggivano alla nostra comprensione.

Senzaudio però non è stato sempre così e non sarà così per sempre. E’ mutevole. E’ nato con la presunzione di essere un magazine capace di raccogliere qualsiasi argomento, sport, cinema, attualità, politica e raccontarlo più che spiegarlo. Ero mosso dalla convinzione che parlando al cervello e non allo stomaco si sarebbe potuto rendere un servizio migliore al lettore. Poi, come tutte le cose vive, Senzaudio si è evoluto, ha preso strade diverse, a volte sbagliate, ha cambiato carrozzeria e pure il motore che lo manda avanti e i piloti si sono avvicendanti con frequenza. Ad un certo punto mi sono trovato davanti ad un bivio. Da una parte c’era la chiusura definitiva e dall’altra c’era la strada che avrei voluto percorrere, ma che in qualche modo mi metteva soggezione. Credo che sia chiaro quale strada ho deciso di intraprendere mettendo da parte tutte le mie perplessità. La vita attuale vede Senzaudio, da almeno un paio d’anni, occupato a parlare di letteratura indipendente, a scandagliare quel mondo vasto e sommerso che è l’editoria indipendente contemporanea. Credo che questa sia la sua vera natura, credo che in questa nicchia abbia trovato la passione che serve a far andare avanti tutte le cose. Una passione condivisa da tutti i collaboratori che settimanalmente mi danno una mano a tenere la testa di Senzaudio sempre sopra il pelo dell’acqua.

Ormai le candeline sulla torta sono diventate tre e il 2016 sarà l’anno in cui Senzaudio uscirà dal Web per entrare nelle librerie. A Maggio di quest’anno uscirà infatti una raccolta di racconti pubblicata da VerbaVolant e curata dal sottoscritto. Ventiquattro racconti di altrettanti autori che hanno trovato la loro fortuna nel panorama dell’editoria indipendente e che, ovviamente, contribuiscono a rinnovarne i fasti. Una raccolta che avrà anche un risvolto benefico in quanto tutti i proventi derivati dalla vendita verranno devoluti in beneficenza.

Gianluigi Bodi

(Senzaudio.it)

 

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