La Grecia che ha cambiato Miller

miler

Ho letto Il colosso di Marussi di Henry Miller (Adelphi, pagine 234, euro 20)durante le mie recenti vacanze in Grecia. È  stata una coincidenza voluta, allo scopo di immergermi in maniera ancora più completa in questo meraviglioso elogio al paese e al popolo ellenico.

Leggere le descrizioni dei verdeggianti paesaggi greci, delle abitudini della gente in questo paese, mentre queste cose le stavo vivendo sulla mia pelle, è stato estremamente intenso e coinvolgente.

Miller non parla molto delle isole, io invece mi trovavo proprio in una di queste, Lefkada. Il viaggio dell’autore è un viaggio lungo e completo, concentrato per lo più sulla terraferma. Luoghi che io non ho ancora avuto modo di vedere; leggere queste pagine però, è stato come accompagnare Miller nella sua scoperta di questi luoghi magici. Perché la cosa bella della sua scrittura, è proprio che riesce a trasportarti tra le pagine, a trascinarti nella sua esperienza di vita. Mentre leggi, dimentichi che stai leggendo: ascolti gli stessi suoni, senti gli stessi profumi, vedi le medesime facce e osservi i medesimi paesaggi. Non è un libro il suo: è un vero e proprio viaggio. Probabilmente, Miller lo ha considerato a tal punto di valore da volerlo condividere fisicamente con i suoi lettori, regalando loro ampie fette della sua esperienza.

Vero è che la Grecia raccontata da Miller non è la Grecia di oggi: il libro è infatti ambientato nel 1939, anno in cui egli ha svolto questo viaggio. Tuttavia la magia è la stessa, anzi anche di più. Dopotutto, come dice lo stesso autore, la Grecia è un luogo senza tempo, immortale. Non conta quindi il momento temporale in cui la si è vissuta: ciò che conta è il semplice fatto di averla vissuta. Chi ha la fortuna di vivere la Grecia, non può dimenticarla: è un’esperienza profonda, che ti cambia. E’ esattamente questo che è successo al nostro Henry: questo viaggio lo ha cambiato, perché è impossibile rimanere indifferenti ai luoghi ellenici, non si può essere gli stessi di prima dopo esserci stati.

Miller, oltre che dei paesaggi stupefacenti, ci parla molto anche degli abitanti della Grecia. E lo fa realizzandone un ritratto estremamente realistico e completo. Per me che ho avuto modo di conoscere gente ellenica, è stato piacevole ritrovare tratti familiari, confermando così la mia esperienza. Sarà l’aria buona, sarà la magia di questo posto, a rendere anche la gente tanto buona, tanto pura? È probabile che sia così. Quello che so, è che tutte le persona, nessuna esclusa, che ho avuto modo di incontrare in Grecia, corrispondono né più né meno alla descrizione che Miller ne fa nel suo libro.

Katsimbalis poi, a cui l’opera è dedicata, il più caro amico che Miller si fa in Grecia, è il concentrato dell’essere greco. In lui sono compresse ed enfatizzate tutte le qualità più intime e nobili del greco. Attraverso l’autore, anche noi conosciamo Katsimbalis come se ce lo avessimo di fronte. Ci viene presentato, scambiamo con lui qualche parola, lo osserviamo nella sua magnifica originalità, ascoltiamo i suoi strabilianti racconti. Proviamo il desiderio di divenire suoi amici intimi, di condividere la sua semplice e meravigliosa vita greca. Perché alla fine, quando terminiamo la lettura di questo libro, è questo il desiderio insoddisfatto che ci resta: tuffarci tra le pagine e ritrovarci in carne e ossa nello splendido mondo di Katsimablis, nel magico mondo greco che Miller ci ha fatto conoscere e di cui ci siamo innamorati. Ma nostro malgrado, dobbiamo accontentarci di poterci andare, in Grecia, per un viaggio o anche per la vita. Ma, si badi bene, la Grecia che noi possiamo vivere oggi, in qualche modo non è la stessa che Miller ci descrive e racconta. Quella è la Sua Grecia, la sua grande esperienza di vita e di anima. Che noi, nel nostro piccolo, siamo stati invitati a condividere attraverso le sue parole. E non è poco.

Carmen Ranfone

Annunci

One thought on “La Grecia che ha cambiato Miller

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...