L’amore ai tempi della cattiveria

amore-cattivo

 

«L’amore che non fa prigionieri, che devasta, storpia e scardina. Chiamarlo amore è un’indecenza. Una slabbratura intollerabile». Non c’è definizione più calzante dell’amore cattivo, quello che ogni giorno le precarie cronache esistenziali mostrano nella sua spietata ferocia.

Francesca Mazzucato così ce lo descrive nel suo nuovo romanzo che parla appunto dell’amore assassinato dalla nostra stupidità di esseri umani.

«L’amore cattivo» è la storia di Nora e di tutte quelle donne che sono in fuga dalle proprie ferite personali e che non riescono più a fidarsi dell’altro.

Incompresa in famiglia, vittima di una madre arcigna che non è in grado di capire la sua sensibilità di donna che ha bisogno di affetto e di amore, Nora si lascia alle spalle tutti i fantasmi della sua provincia e cerca il senso della sua esistenza in una Milano, città obliqua e singolare, in cui crede di trovare  nuove vie di fuga e una salvezza.

Qui trova un lavoro che le piace, ma è sempre alla ricerca di tutto quell’amore  che la vita le ha sempre negato. Nora sa che sarà difficile colmare questo vuoto d’amore, si sente sempre più orfana e diffidente nei confronti del genere umano.

Ma non rinuncia a sognare e a coltivare le sue passioni condividendo tutto con le sue due amiche del cuore.

In una libreria della stazione centrale incontra Alessandro e accade qualcosa. Nora decide di fidarsi si abbandona al fascino di Alessandro. Crede finalmente di aver trovato il pieno assoluto del suo incolmabile vuoto d’amore. Ma Alessandro presto si rivelerà con le sue manie possessive, proprie di  quell’amore cattivo, da cui Nora sta fuggendo.

Francesca Mazzucato scrive un romanzo sulle conseguenze pericolose dell’amore e della necessità del sentimento universale di cui nessuno può fare a meno. La Mazzucato nel raccontare la storia di Nora scrive pagine immanenti, dolorose e significati sullo spreco d’amore di cui siamo capaci. Quell’amore che ha delle ragioni che la ragione non conosce, ma anche quell’amore che perde il senno e diventa crudeltà. Di quest’ultimo è pieno il dramma dei nostri giorni. Francesca Mazzucato, attraverso la  storia di Nora, orfana dell’amore necessario, ce lo racconta con una tragica aderenza al vero. È difficile non lasciarsi coinvolgere dalla scrittura corporale e fisica dell’autrice che non trascura la poesia immanente di un presente che ci appartiene dolorosamente.

La Mazzucato in queste pagine racconta tutti i lati oscuri dell’amore: «l’amore cattivo morde il corpo e lo sventra. Avvilisce l’anima. La rimpicciolisce e la devasta. L’amore cattivo. È piromane, assassino e criminale. Difficile, però, che resti, lontano, escluso in prigione».

Di questo amore cattivo oggi si continua a morire e le sue trappole difficilmente verranno neutralizzate perché difficilmente noi esseri poco umani smetteremo di uccidere ciò che riteniamo di amare.

Grazie a Francesca Mazzucato per aver scritto questo romanzo coraggioso e splendido che si insinua nei frammenti dei nostri discorsi amorosi per denunciare apertamente come in maniera inspiegabile gli esseri umani si lasciano sedurre da tutto il male che c’è nella distruzione dell’amore cattivo.

Nicola Vacca

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...