Noi neghiamo quindi leggiamo

caos intellettuale

 

La realtà è ciò che interpretiamo. Non esiste al di fuori di ciò che percepiamo. L’uomo non conosce l’oggettività. Non può. Dovrebbe spersonalizzarsi, perdere i propri sensi e la propria anima. Tutto ciò che percepisce, lo rielabora, lo partorisce e lo alleva nella sua coscienza. La realtà è la somma delle sue rielaborazioni. Le sue lacrime… sono le lacrime delle cose.

L’oggettività è una utopia, la soggettività è l’unica dimensione in cui l’uomo vive. Tutto ciò che ci spaventa vive al di fuori della nostra conoscenza. Pertanto potremmo affermare che l’oggettività è ciò che non abbiamo ancora avuto il piacere di portare in noi. Persino il dolore, la solitudine, l’odio e la morte diventano piacevoli nel momento in cui si dissolvono nella nostra coscienza.

È forse per questo motivo che il sapere ci salva dall’oblio dell’oggettività, da quella sensazione di spaesamento e paura irrazionale che ci fa esclamare che tutto è semplicemente ciò che è!?

 Ma per combattere contro l’oggettività c’è solo un’arma… negare. Dire tu non sei ciò che io vedo ma ciò che conoscerò. La negazione dell’evidenza oggettiva garantisce la vittoria del soggetto e della coscienza. Il mezzo è la conoscenza.

Non è questa una lezione di filosofia o un tentativo di persuasione o peggio ancora un esercizio di retorica. Comprendere questo vuol dire omaggiare la letteratura, individuare l’essenza di questa nostra passione. La letteratura è la negazione della realtà oggettiva perché non c’è storia che non entri in profondità o che non rielabori nelle nostre viscere le cose. È una negazione positiva. Il lettore non è un teologo, non ingabbia l’infinito in categorie.

La teologia infatti è negazione negativa di Dio. Ne fa un oggetto. Per mezzo del profeta Isaia Dio disse che le mie vie non sono le vostre vie e i miei pensieri non sono i vostri pensieri. Ciò vuol dire che l’Eterno usa da sempre l’irrazionalità e l’illogicità per manifestarsi. Egli agisce proprio in quel vasto territorio sconosciuto e quindi ignorato dall’uomo. Per questo motivo come può la teologia affermare Dio? In fondo, lo rende un essere burocratico e freddo. E i suoi misteri incomprensibili diventano accettazione remissiva. Si può porre qualsiasi domanda a Dio sulla propria vita, nessuna però sul perché del suo disegno divino.

La letteratura, invece, ha negato positivamente anche Dio. Lo penetra, lo mette in discussione, ci mostra il suo disegno che si concretizza nell’uomo. Anche nella brutalità.

Leggete Artaud e ditemi se la sua prosa non è una negazione che attesta. Disintegrazione dell’oggettività.

E perdendovi tra le divagazioni di Céline e Bernhard alla fine non troverete l’incessante dialogo tra l’uomo e l’infinito? E ricercando il filo del discorso nella puntigliosa scrittura di Camus e Sartre non arriverete ad accettare tanto l’assurdità della vita quanto l’incomprensibile libertà d’azione donata a noi esseri umani che ci condannano in egual misura?

Ci condanna… ad accettarci soggetti e non oggetti.

Maledetta oggettività che vuole le nostre vie e i nostri pensieri sempre limitati.

Martino  Ciano

Annunci

One thought on “Noi neghiamo quindi leggiamo

  1. Pensavo.. il cristianesimo é un incontro con un Tu che diventa uno con il tuo essere, la tua soggettività :”io in Te e Tu in me”. Ed è vero che spesso la teologia indaga su un che cosa, su una orribile oggettivizzazione di Dio e molto raramente su un Chi incontrato nella soggettività m “tardi ti amai. Tu dentro di me.. interior intimo mei ed io a cercarti FUORI, negli oggetti”.. Sant’Agostino. Guai a noi se facessimo di quanto leggiamo, della letteratura, una affermazione.. non c’è umiltà più grande del leggere negando cioè aver cura di non violentare i testi per postare narcisisticamente i propri criteri, vendere all’oggettività il proprio sentire. Che è invece ciò che avviene sempre, senza pietà, sui social network da parte di molti di noi che amiamo leggere.. e affermiamo affermiamo affermiamo e imprigioniamo i anche gli altri gli alunni gli amici nel ke gabbie delk’oggettività

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...