Parigi brucia. Svegliati Occidente

atto

Ci siamo addormentati portando negli occhi e nel cuore lo squartamento  del terrore che i signori della paura hanno seminato con la morte e con il sangue nel cuore di Parigi, capitale della Libertà e della Tolleranza.

Ieri notte si è consumato l’ennesimo attacco  al cuore della convivenza civile di un popolo e  di una Nazione che nella lotta contro la barbarie islamica ci mette la faccia.

Parigi sotto assedio con le sue strade insanguinate è sempre più la metafora di uno scontro di civiltà in atto ormai da più di un ventennio. Uno scontro innescato dall’odio islamico nei confronti dell’Occidente.

Al grido di Allah  è grande, si è consumato il nuovo capitolo di una guerra di religione, e non solo, che in questi ultimi anni sta scrivendo con il sangue la parola terrore nel mondo e soprattutto in Francia, che resterà sempre una terra di libertà, uguaglianza, fraternità e aggiungerei di coraggio.

Parigi brucia, il terrore è ovunque e arde pure un Occidente dal ventre molle che  dovrebbe alzare la testa contro  i nuovi invasori, non concedendo più spazi vitali a questi animali che vogliono colonizzarci.

Oriana Fallaci aveva ragione, Houellebecq anche. Lo scrittore adesso è costretto a vivere blindato perché lo stesso islamismo fondamentalista che ieri notte a colpito a morte Parigi non gli perdona il profetico «Sottomissione» Chi non ha ragione in questa guerra sono soprattutto le cosiddette anime belle del terzomondismo progressista che negano l’esistenza evidente di uno scontro di civiltà e abbracciano la causa di un inesistente islam moderato.

In queste ultime ore, a commento dei fatti parigini, questi signori non hanno fatto mancare la loro voce e subito hanno pontificato esibendo il loro antiamericanismo  a prescindere, sostenendo che Putin combatte l’Isis  mentre gli americani lo hanno inventato.

Se vogliamo vincere questa guerra, perché di guerra si tratta, dovremmo prima di tutto neutralizzare i nemici interni che covano odio nel cuore dell’Occidente. Demoni che finiscono per schierarsi con le loro dietrologie complottiste con i tagliagole e i kamikaze che questa notte ancora una volta hanno seminato morte e terrore nel cuore di Parigi per colpire la Francia che ha avuto il coraggio di combattere a viso a aperto i nemici del nostro Occidente malato.

Le bandiere nere del califfato hanno piantato un altro seme di odio e di morte  nella vita quotidiana di donne e uomini liberi di una grande città che sempre sarà la Capitale morale della libertà di pensiero, del dialogo e della civiltà.Una Nazione che con orgoglio e determinazione combatte perché non vuole essere sottomessa alla barbarie .

Un orgoglio, quello francese, che dovrebbe essere preso ad esempio da un Europa e da un Occidente che per essere politicamente corretto spesso si mostra debole e permissivo nei confronti dei questi nemici giurati che avanzano con il loro carico di odio e di sangue.

Nicola Vacca

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One thought on “Parigi brucia. Svegliati Occidente

  1. I buonisti come li chiami tu non negano lo scontro tra civiltà ma lo contestualizzano in un quadro più ampio di violenza dove l’Occidente ha tantissimi torti. Questi sono gli effetti lunghi del colonialismo (al riguardo consiglio “l’Europa oltre i mari”di Nicolao merker ).

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