La poesia di Vito de Leo

Ritratto tre quarti

Vito de Leo scrive poesie e dipinge. Quello che mette sulla tela è influenzato dalla parola che scrive sulla pagina bianca.e viceversa. Il risultato è che la sua poesia può essere guardata  – e non solo letta – come le sue tele che rappresentano sempre la condizione umana. Con l’essenzialità di una lingua nuda in ogni verso Vito attraversa il reale. Questo è sufficiente per apprezzare la sua parola come testimonianza.

(Nicola Vacca)

Apparenza

2013

Nel salire

nel procedere sul viale,

la percezione di una carezza

appare nel distacco dall’azione

E’ un’alba sorgiva che cerca un futuro,

un’epifania

la mia pallida luce

fra le ombre della notte.

La possibilità è nell’azzardo della congettura,

una discesa o una salita

contrarie e uguali.

Non c’è da capire un amore!

Tutte le costruzioni ascendono,

anche quando si scende,

sono fantasticherie.

Così è possibile toccare il cielo.

Buio e luce

2012

Nell’ombra

lottano corpi

che vogliono vivere,

che sperano di esistere.

Non manca la paura

della visione,

della scoperta

di mostri.

S’insinua la materia,

forma colorata, illuminata,

acquista forza

sgomita!

La composizione

è una lotta

fino all’ultimo respiro

tra buio e luce.

L’incendio

2012

Dalla fessura parte la fiamma,

piccola s’insinua,

segue il movimento del vento

si allarga.

Illumina l’ombra,

la brucia lentamente

e quel mistero par si allontani.

La vita è cotta sulla brace,

il segreto rimane

nell’aria.

 

L’infinito nel finito

2013

Accettando le interferenze

di un fuori tempo

riconosco

la consumazione delle cose

Mi ritrovo

in un’ intima mutazione,

nella trasparenza,

di una sintesi.

Gli archetipi

sono ripetizioni sacre,

elaborazioni

che schiudono gemme.

Le percezioni

non rimangono nel cervello

abbracciano nuove bugie,

nuovi sogni.

Vivo i momenti del giorno,

seguo il  mio ritmo

mangio i frutti del tempo,

attraverso il mio spazio.

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3 thoughts on “La poesia di Vito de Leo

  1. ntense e leggere, pulite … mi piacciono molto perchè lasciano spazio alla sensazione e la evocano con eleganza e poi, pur non amando il verso così frammentato, all’ombra delle pause ascolto il respiro …
    *Il segreto rimane nell’aria*

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    • L’essenziale in parole come gocce distillate, sudate con paura e coraggio di vivere un tempo ormai maturo che regala una consapevolezza da non depositare nella coscienza come nuda eredità, ma da rilanciare come invito al tempo che così non si eguaglia mai, ma realmente evolve l’esperienza affettiva, sensoriale e introspettiva tutta. Grazie Vito!

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