Tre poeti da leggere

ciminiera

La poesia ha un coraggio di dire. Parte da questa affermazione Antonio Ciminiera, poeta che ha il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. La stagione dell’amore assurdo (Edizioni La vita felice, pagine 107, euro 13) è il racconto sincero di una poesia onesta che non inganna mai la parola. Nel nome dell’amore e del disamore  le parole diventano versi che toccano tutti e tutti emozionano. Alla poesia e alla sua urgenza non chiediamo che questi battiti del cuore messo a nudo.

Segnali di fumo

sei un segnale di fumo

nel fiato vermiglio

della sera

l’idea di morte che nessuno

accende mai

quel libro stanco

che non ha ancora terminato

Sei una ragione in più

per dire basta

il piombo

di ogni  mia preghiera

il gesto vile della luce

ad ogni mio risveglio

quel nulla che ancora mi rimane

ercolani

Marzia Ercolani sfida nella sua poesia  la ferocia del tempo convenzionale con le sue ipocrisie e ambiguità. Ore illegali (Alter ego edizioni,  pagine 177, euro 9,90) è il risultato di una ricerca senza tregua del tempo interiore e dei suoi luoghi del cuore e dell’anima. Illegalmente e clandestinamente la sua poesia ferisce l’ego di un tempo scandito dalla fretta delle lancette e esalta con parole essenziali tutta la necessità di abbandonarsi alla bellezza  di quegli istanti in cui l’unità di misura è sempre il sentire.

Io certo che ho paura

E con lei mi accapiglio.

Dice che faccio

come mi pare.

Che me

l’aveva detto.

Io rispondo  che no,

l’ amore non si può dire.

ori_attinaturali

La realtà è feroce nella poesia di Pier Damiano Ori. Non resta altro da fare che attraversare la sua immanenza. In Atti naturali (Carta bianca, pagine 100, euro 12)il poeta bolognese rendiconta tutta la disillusione di questo agire andando sempre oltre la cronaca di questa umana precarietà a cui tutti siamo condannati.Con il cinismo di un moralista disincantato i suoi versi scorticano quel grande gelo che nessuno riesce a togliersi di dosso.

Hanno aperto la caccia

mi cercano dappertutto.

Il naso sotto le tende,

chiedono chi sono.

Perlustrano i cinema,

muovono i cespugli

sospettano le ortiche,

Mi vorrebbero ustionato

e timido,

sorpreso mentre guardo

un thriller.

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