Dialogo tra l’editore e un non so

libri

Non mi piace chi ride delle persone e dei loro limiti, ma ci sono limiti che fanno il giro e diventano vertici di genio. Comunque: telefonata ricevuta oggi (riporto letteralmente)
Voce – Pronto la casa editrice?
Io – (esito) Sì, ad est dell’equatore
– ah buonasera, avrei scritto un libro e vorrei pubblicarlo quanto costa?
– (con distacco) Guardi noi non chiediamo soldi per pubblicare
– ah non vi prendete niente?
– no, noi valutiamo i manoscritti e se la valutazione è positiva si può pensare alla pubblicazione
– guardate a me basta che mi date 200 copie, le altre ve le tenete voi
– (con tono di supponenza) guardi non mi ha capito, dobbiamo prima leggere il manoscritto e se lo troviamo interessante si può ipotizzare una pubblicazione
– sentite io il mio libro l’ha letto Marco Guarau uno scrittore della Sardegna e ha detto che è un capolavoro
– chi l’ha letto?
– uno scrittore della Sardegna. Poi c’è pure un mio amico qui della provincia di Caserta che ha detto pure che è molto bello
– capisco, le posso chiedere chi le ha parlato di noi?
– Giuseppe Esposito di Secondigliano
– e non lo conosco
– dice che siete persone serie
– (il mio atteggiamento supponente vacilla) bene lo ringrazi da parte nostra, ma di che parla il suo libro?
– non vi sento molto bene
– (ogni supponenza è andata a farsi fottere) di che parla il vostro libro
– parla del passato e spiega come è il futuro
– Interessante, anche a me farebbe piacere sapere queste cose
– ve lo posso mandare?
– si guardi, se va sul nostro sito http://www.adestdell’equatore ecc ecc
– e come si fa? Col computer?
– sì certo
– no guardate io il computer non ce l’ho e non lo voglio comprare, non mi interessa proprio, io il libro l’ho scritto a mano
– bene, e allora ce lo può spedire?
– io non vi capisco
– lo potete spedire per posta?
– no guardate io ve lo vorrei portare di persona, così ve ne parlo, dove state?
– al centro direzionale (mento, non siamo più lì, ma era anche più facile da spiegare di dove siamo ora)
– dove?
– al centro direzionale, a Napoli
– e ci sono molti palazzi?
– sì guardi, ce ne sono un po’
– ah ho capito, è dove stanno quei palazzi molto alti?
– sì, lì
– e ci sono molte scale da fare? A che piano state?
– all’ultimo
– ho capito, buona pasqua
– buona pasqua anche a voi.

Carlo Ziviello

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One thought on “Dialogo tra l’editore e un non so

  1. Ho scritto un libro. Mia hanno detto che è orribile! Voi pubblicate le cose orribili?
    (Carlo Zivello, grazie dell’ironia, vitale e necessaria oggi!

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