Aspettando Baricco

baricco

“Arriviamo allo stand faraonico, pantagruelico, luminoso, colorato, dalle dimensioni assurde, enorme della mia casa editrice e all’entrata c’è una sagoma di cartone alta due metri che raffigura il sottoscritto, vestito uguale a come sono vestito adesso, sorridente e benevolo come sono sorridente e benevolo io adesso, e all’interno dello stand, che è grande come un’enorme libreria di Milano, pile e pile di copie del mio nuovo romanzo, che è di cento pagine ma hanno usato un carattere colossale, e ci sono un sacco di pagine bianche tra un capitolo e l’altro, e il libro è diventato come per magia di centosettantasette pagine, al modico prezzo di diciotto Euro. Il mio addetto stampa mi arpiona e mi dirotta di fronte alla pila dei miei libri, e anche lì c’è una mia sagoma, e mi dice: “Adesso rimani lì, fermo, che ti fanno alcune foto.” E non ha ancora finito di dirlo che una scarica di flash mi colpisce a ripetizione, come una raffica di mitra. E i fotografi non sono uno ma cinque e mi dicono “sorridi”, “girati di qua”, “no di qua”, “non sorridere” (decidetevi eh), “fa la faccia ispirata” (com’è una faccia ispirata?, penso quasi smarrito), “ecco così, bravo”.

Questo è un passo del  Caso editoriale dell’anno, il romanzo di Roberto Saporito uscito due anni fa in cui lo scrittore piemontese racconta tutto il marcio del nostro mondo editoriale. Mi sono venute in mente queste parole di Roberto passando davanti a una libreria Feltrinelli che annunciava con una vetrina monumentale l’uscita de La sposa giovane, il nuovo romanzo di Alessandro Baricco. Poster, sagome di cartone   e foto della copertina,  ma soprattutto  l’invito a chi guarda a prenotare una copia.

Quando esce un libro di Baricco lo squallido marketing di questo mondo culturale di merda dà veramente il peggio di sé. Compiacere l’ego smisurato di uno scrittore vanitoso come Baricco ha un suo prezzo. Feltrinelli non bada a spese e pubblica il romanzo (?) di Baricco con due tipi di copertina. Trovata geniale per distogliere il lettore dalla scarsa qualità di scrittura dell’ intellettuale più presuntuoso e permaloso dei salotti che contano.

Il libro è uscito ieri. Ma Feltrinelli, aspettando Baricco, è stata faraonica, pantagruelica, luminosa e colorata (per dirla con Roberto Saporito)  nell’annunciare “il caso editoriale dell’anno” e il ritorno dello  scrittore narciso, radical – chic, animatore di  quella scuola di scrittura creativa che ha formato una generazione di romanzieri  vuoti  e presuntuosi da talk show.

Nicola Vacca

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2 thoughts on “Aspettando Baricco

  1. Chi l’ha letto scagli la prima pagina di commento e magari un PDF free affinché pure io possa leggere La sposa giovane senza dover acquistare il romanzo ( racconto lungo?) .

    E poi, chiedo venia, ma avrei trovato un’altra sposa giovane, ma un po’ più datata, di Robert Goolrick, e mi chiedo quale delle due sia la più bella , anche se, si sa, le spose son sempre belle, n’est ce pas?

    Mi piace

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