La mattanza della libertà

charlie hebdo

La Francia è stata colpita al cuore dalla barbarie islamica. L’assalto alla redazione del settimanale Charlie Hebdo ha sterminato uomini liberi che non hanno mai nascosto al mondo intero di voler morire in piedi piuttosto che vivere in ginocchio.

Una strage assurda nel nome del cosiddetto profeta Maometto che da quel maledetto 11 settembre 2001 continua a colpire la libertà di pensiero di un Occidente che sì è addormentato nel nichilismo di un pensiero debole.

Dovremmo tutti renderci conto che non possiamo permettere a nessuno, e soprattutto a fanatici integralisti che hanno innescato un apocalittico scontro di civiltà, che la mattanza del libero pensiero continui a spargere  il suo sangue sulla  nostra terra che è stata invasa dai barbari.

I mitra che hanno fatto il loro ingresso in un giornale libero il cui diritto di critica non risparmiava nessuno, non fermeranno mai la resistenza di tutti coloro che si sentono liberi e non vogliono asservirsi al fanatismo sanguinoso di alcun fondamentalismo.

I francesi ieri hanno dimostrato di essere un popolo. Si sono ritrovati in una delle piazze più importanti di Parigi per difendere la libertà minacciata, la libertà di essere libertari, francesi e occidentali.

Questo è il momento di mandare in soffitta il politicamente corretto che ha fatto addormentare l’Occidente e lo ha reso inerme davanti all’invasione multiculturale dell’Islam.

Siamo sull’orlo di un suicidio demografico, spirituale e economico e le anime belle del politicamente corretto e i cosiddetti progressisti continuano a avallare sedicenti politiche multiculturali aprendo le porte all’aggressione fondamentalista.

Le ragioni del sangue ieri hanno colpito a morte la libertà di pensiero. Nel nome di una violenta vendetta religiosa, emissari di Allah nel cuore dell’Occidente hanno lanciato l’ennesimo attacco al cuore dei diritti di tutti noi che ci sentiamo liberi di esprimere il nostro pensiero. La nostra libertà è in pericolo, una guerra è in atto. L’integralismo religioso vuole sottomettere l’Europa e l’Occidente.

Dovremmo davvero avere le palle e dire le cose come stanno, non nascondersi dietro atteggiamenti buonisti – soprattutto intellettualoidi – che in questi decenni hanno spianato la strada  a questi invasori e  costruttori di morte che vogliono rinchiudere le nostre libertà nella prigione del fanatismo e dell’intolleranza

“I francesi non si sveglieranno fino a che Notre Dame non sarà diventata una moschea” così scrive Cioran nei «Quaderni».

Nella redazione di Charlie Hebdo uomini liberi   – che sono stati sempre svegli – con il loro coraggio hanno difeso la libertà di pensiero da questa mattanza certa che sta accadendo, fino all’estremo sacrificio.

Allah non è grande. Grande è la libertà che questi assassini hanno colpito al cuore ma che non hanno ucciso definitivamente perché essa continuerà a camminare sulle gambe e nei cuori di chi ha ancora intenzione di rimanere sveglio.

Nicola Vacca

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